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I miei TED talk preferiti #2 – Sull’introversione

 

Mi pare che questo qui sia stato proprio in assoluto il primo TED talk che ho visualizzato in vita mia: qualcuno lo aveva condiviso su Fb e sono rimasta affascinata sia dal tema che dall’idea in sé del programma TED. Ho notato che, ad oggi, si trova in classifica tra i primi 20 Ted più visti in assoluto.

Questi dati fanno riflettere: se un discorso sul fatto che gli introversi debbano smettere di sforzarsi di essere più estroversi, ha avuto tanto successo, vuol dire che buona parte della gente che è introversa ha vissuto questa cosa sulla propria pelle: quella di sentirsi un po’ sbagliata.

 

introverso

 

Personalmente condivido tutto, ma soprattutto il discorso del lavoro di gruppo che, se forzato o troppo incalzante, rende le capacità dei singoli meno “libere” e quindi meno creative, ma anche meno spontanee. Un vero lavoro di gruppo è quello che si ottiene come raccolta finale di idee e creatività dei singoli: in questo modo, non solo si confrontano realmente più teste, ma si percepisce anche meglio chi ha fatto cosa, e chi è più portato per cosa.

Buona visione, lettori introversi ed estroversi…

 

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Breve guida a siti green

Il mio blog tratta diversi temi,  tenuti insieme dal filo contorto della vita genitoriale: risparmio, scelte ecologiche, attenzione alle relazioni coi figli;un filone abbastanza ampio definibile come “stile di vita naturale”, che detto in termini internazionali potrebbe definirsi Green lifestyle.

Con questo post di oggi vi indico alcuni dei siti che ho trovato più interessanti, finora, e da cui a volte prendo spunti. Sono in ordine casuale, alcuni li leggevo anche prima di aprire il mio blog e continuo a seguirli, altri li ho incontrati col mio percorso nel web. 

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Libri educativi: come scegliere il libro adatto

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Nei primi anni di vita di mia figlia, mi è capitato spesso di fermarmi davanti al reparto dei libri educativi: tanti nomi, tanti titoli, come scegliere il libro adatto al mio stile in particolare?

Possiamo seguire il consiglio di amici, leggere recensioni di sconosciuti. Ma la linea di pensiero che fa per noi, il nostro bisogno personale non ci verrà indicato da nessuno: dovremo trovarlo noi. Continua la lettura di Libri educativi: come scegliere il libro adatto

Pedagogia sperduta e lontana

 

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Spesso mi sono chiesta come mai una materia così importante per la comunità non venga insegnata nelle scuole di ogni ordine e grado.

In particolare, la Pedagogia è una materia che viene insegnata solo in scuole volte a formare formatori (insegnanti per lo più), ed è contornata, per tutto il resto dell’umanità, da un alone di mistero. Credo che se fermassimo gente per strada e chiedessimo : “lei sa cos’è la pedagogia?” risponderebbero in maniera errata, e, comunque, anche nel caso in cui fosse un parola nota e famigliare, sono sicurissima che nessuno mostrerebbe così tanto interesse in approfondirla e cercare di capirne di più.

“Disciplina che studia le teorie, i metodi e i problemi relativi all’educazione  e alla formazione della personalità”

-Garzanti

Come mai sono teorie riservate solo alle maestre di scuola elementare e agli insegnati di materie letterarie? La teoria pedagogica in un certo senso è usata in maniera unidirezionale, è utile al maestro per saper gestire l’educazione dell’allievo, ma c’è una linea così netta tra chi insegna e chi impara? Io la vedo più una disciplina interessante per tutti, perché tutti prima o poi diventiamo maestri o educatori di altre persone.

Ne deduco che sia inserita in determinati programmi liceali e universitari per persone che dovranno affrontare l’educazione di gruppi di persone in età infantile , pre-adolescenziale, o adolescenziale. In modo che abbiano qualche strumento, qualche dritta, qualche punto fermo. Ma perché solo a loro??

E tutti noi altri?

Ci sono persone che frequentano licei scientifici o tecnici, o classici, oppure che non proseguono gli studi dopo l’obbligo scolastico, mi chiedo, tutte queste persone, non si meritano di avere , anche loro, qualche strumento, qualche dritta, qualche punto fermo?

Mi spiace che sia così, io solo quando ho avuto i miei figli ho scoperto questo mondo così vario e interessantissimo; mi sono chiesta, e se si provasse un po’ a diffondere meglio questo tipo di conoscenza? Invece di studiare troppa storia e troppe scienze quando siamo ancora molto giovani…non potremmo essere stimolati a guardare i comportamenti degli altri, degli amici , dei famigliari, sostenuti da qualche solida base teorica?

I luoghi comuni in psicologia e anche in pedagogia sono tantissimi, e secondo me sono troppe anche le pretese educative che si hanno sui genitori. I bambini devono essere educati, i genitori devono inculcare il senso del dovere, del rispetto, i genitori non devono permettere questo e quello, i bambini devono imparare questo e quello, e così via di luoghi comuni fino alla fatidica “una sberla non ha mai fatto male a nessuno”…uhm a me non piace questa ricerca dell’educazione del figlio così alla cieca..

Il genitore è costretto ad arrangiarsi, cercando di ricordare com’è stato educato a sua volta, cercando di fare il meno peggio, cercando di fare il possibile.

A volte cerca pure di rinunciare a cose in cui crede pur di tenere alta la sua dignità di educatore. Ovvio c’è anche chi non se ne occupa, pensando “tanto è carattere”…”tanto ci pensa la maestra a farli filare”…ovvio: c’è anche chi, non sentendosi adeguato, non educa.

Vorrei sapere se per voi è logico tutto questo!Dovrebbe essere un dovere sociale, essere tutti un po’ educatori, sapere almeno cosa significa. Non per forza sapere come si fa o conoscerne i segreti più reconditi. Come si fa con matematica e italiano: alla fine della terza media nessuno è onnisciente in queste due materie, ma una vaga idea, almeno, la popolazione ce l’ha…