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Ma cos’è che fa, poi, una mamma green?

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Cos’è che fa di diverso dalle altre? Ci sono diversi livelli di vita green, si procede per passi, come in ogni scelta credo.

Innanzitutto è una mamma attenta all’ecologia ed è una persona che si chiede cosa potrà accadere in un prossimo futuro come conseguenza delle proprie azioni. Sia alla propria famiglia, sia al resto del mondo.

Poi: cerca di capire come può vivere in modo tale che la sua vita famigliare non si discosti troppo da bisogni primari, dal contatto con la natura e dal rispetto per essa, da un’alimentazione genuina. In generale, una mamma che si definisce ecologista, amante della natura, eco, bio e similari, tende a fare

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Gestione dei pannolini lavabili: il mistero svelato

 

i pannolini si gestiscono come il resto del bucato!

Il più grande mistero della pratica dell’uso dei pannolini lavabili: come si gestiscono?

Con tutto il da fare che si ha quando c’è un bimbo piccolo, i ritmi stravolti, l’aumentato numero di lavatrici, il sonno arretrato, ecc ecc ..come è possibile avere il tempo di stare a lavare i pannolini? Anzi…com’è possibile avere il tempo di pensare anche ai pannolini…non solo lavarli. Risposta-banale-, ma è questa: volere è potere. Che non vuol dire fare la mamma martire che di notte strofina i pannolini con le occhiaie e i piatti nel lavello.

“Stare lì a lavare i lavabili, non si campa più…” Mah..non bisogna mica lavarli d’inverno al fiume con una temperatura di 2 gradi. Volendo, il carico dei pannolini lavabili di inserisce nei programmi famigliari di gestione bucato come si inserisce il carico di un nuovo sport, di una nuova passione, o come si inserisce una qualsiasi attività in più a quelle preesistenti. Si fa un po’ di programmazione e si fa come tutte le altre faccende. Niente di assurdo.

 

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Ogni tipo di pannolino ha le sue caratteristiche: io uso i pocket con interno in pile e inserti staccati, inseribili a seconda delle necessità. Uso poi il velo catturapupù che è un velino sottilissimo che si toglie al cambio; si butta nel cestino sia se è solo umido sia ovviamente se contiene il profumato “solido”.

Cosa resta? Il pannolino da lavare, che si può tenere in un bidoncino, a secco, con un po’ di bicarbonato sul fondo per attenuare eventuali odori. Il lavaggio va fatto a giorni alterni o al max ogni due giorni. I prodotti da usare sono : percarbonato di sodio per lavare e igienizzare; acido citrico come deodorante/ammorbidente. Come si fa il carico in lavatrice? Come al solito. Temperatura tra i 40 e i 60 gradi. Centrifuga al massimo, non si rovinano. Si stendono come tutti gli altri panni…sul filo, con la molletta. I pocket, essendo scomponibili, asciugano presto: considerate gli stessi tempi dei capi di intimo.

Si raccolgono si riassemblano e sono pronti. Mi sembra strano scrivere queste istruzioni..insomma si gestiscono come tutto il resto.

Domande frequenti:

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Perchè i pannolini lavabili? Anzi, perchè no?

 

pannolini

Dunque, faccio parte di quella stretta cerchia di gente che anni orsono, nel lontano 2008, incappò in questa specie di revival di una pratica usata per centinaia di anni..l’uso dei pannolini lavabili (abbreviati con PL) per bambini .

Il revival sta ad indicare che non è soltanto un tornare indietro e quello che facevano le nostre nonne, ma è anche la rivisitazione di una vecchia pratica: il pannolino di nuova generazione è studiato per ridurre al minimo i fastidi per il bambino e per permettere alla mamma lavanderina di continuare lo stesso a vivere secondo i ritmi della propria epoca.

 

Cosa mi ha convinto a usarli?

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