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…e che gli regalo?

Regalo da prendere a una festa di compleanno all’ultimo minuto?Andate a cena da amici e volete portare un pensiero ai piccoli? Si avvicina Natale e non sapete che fare?Una persona che non ha figli o che ha figli di altre età, spesso non sa come muoversi.

Per fare un regalo adatto alle varie fasi di crescita, una breve guida per capire da che parte cominciare, !

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Il regalo per i neonati:

Scegliere un regalo per un neonato non è mai facile, ma non spendere troppo per oggetti o vestitini dedicati ai primissimi giorni di vita, è già un grande passo.
I genitori hanno già un corredino, e faranno a malapena in tempo a usare quello.
Se acquistate altri capi probabilmente resteranno non messi o al massimo indossati una sola volta.
Guardate più in avanti, scegliete taglie 3 mesi o più, anche per i giochini.

Se volete regalare qualcosa di più importante o costoso, come giochi medio-grandi, radioline di sicurezza, seggiolone e company, chiedete direttamente ai genitori se gradiscono la vostra idea o se hanno fatto una lista.

Il bimbo non sa nulla, i genitori saranno presi da tante novità…evitiamo i doppioni o il giro in negozio per cambiare l’articolo!

Per andare sul sicuro? Copertine, giochi classici tipo palla morbida, sonaglietti, carillon.

Libricini semplici, felpine e tute di media pesantezza: tutto ciò che il bambino potrà usare nel primo anno di vita e che non costituirà un oggetto troppo ingombrante, in caso di doppione.

Consiglio dell’ultimo minuto: set pappa + bicchierino in plastica con beccuccio

Il regalo per bimbi fino ai 2-3 anni:

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In questi due anni il bambino attraversa tante fasi diverse, dallo stare seduto, inizierà a mangiare, a gattonare,  a camminare…Fare regali in questa fascia è abbastanza semplice, ma occorre stare molto attenti a cosa si regala, per il pericolo di soffocamento con oggetti piccoli e colorati.

Quindi sempre molta attenzione a regalare oggetti sicuri e di buona fattura: con l’indicazione dell’età del bimbo e possibilmente il marchio CE.

Inizia la fase di mattoncini, pupazzi, palla, trottoline, lavagnette o tavolini con attività, ma anche libri più strutturati, tipo pop up o con finestrelle e semplici puzzle. Già da questa età il bambino gradisce molto il regalo, e se trova un capo d’abbigliamento resterà un po’ deluso…

Se volete andare sull’utile, la mamma sarà contentissima, ma aggiungete comunque un piccolo gadget per il bimbo: sarà contentissimo anche con una semplice macchinina o un librottino colorato.

Il momento è buono per giochi come tricicli, bici senza pedali e banchetti da lavoro o mini-cucine: anche in questo caso, accertiamoci che in casa non siano già presenti!

Consiglio dell’ultimo minuto: set di animali in plastica

Il regalo per i bambini 3-5 anni:

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Compiendo i tre anni, al bambino si aprono tanti nuovi orizzonti: ha acquisito abbastanza padronanza delle sue azioni e capisce se è il caso o meno di mettere oggetti in bocca.
Ovviamente il bambino dev’essere sempre supervisionato quando gioca con oggetti piccoli, per la sua innata tentazione a portarli in bocca o a infilarli nel naso.

Ma dai 3 anni tanti giochi diventano diciamo permessi, come i lego classici, i colori, i timbrini, i crea gioielli, la pasta modellabile, le sorprese degli ovetti e così via.


L’offerta si ingrandisce tantissimo e fare un regalo sarà piuttosto complicato per la vastità degli oggetti ma anche per le stampe, i personaggi in voga, le preferenza di ogni bimbo.

Noi abbiamo attraversato il periodo di Hello Kitty, quello di Peppa Pig e quello di Violetta abbastanza tranquillamente; adesso credo che per la bambine di 2-3 anni sia il momento di Masha e Orso; comunque, ogni paio d’anni esplode un personaggio: il mio consiglio è, se potete, quello di mantenervi distanti dal personaggio top del momento e andare su generi più neutri.
Questo semplicemente perché il bimbo stesso chiede ai genitori quei prodotti, per cui ne saranno già ampiamente forniti.

In questo periodo arriverà anche l’abilità di usare il monopattino o la bici da “grande”. 

Consiglio dell’ultimo minuto:  libricini da colorare + colori, puzzle, automobiline.

Il regalo per bambini 5-8 anni:

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Durante i primi anni delle elementari il bambino inizia a leggere, e a sviluppare tutte le abilità manuali, anche le più raffinate.

Il bambino è pronto per strumenti più avanzati, come orologi, tablet, giochi di società, scacchi e dama, mattoncini di piccolo taglio, videogames e consolle.

Inizia a differenziarsi il gusto “di genere”, quindi le bambine gradiranno bambole, principesse, libricini di moda e similari. I ragazzi mostri e personaggi più o meno aggressivi o misteriosi, e mezzi di trasporto. In generale, se non si conoscono gusti o passioni particolari, conviene andare sui classici, come libri, raccolte di stickers, mattoncini, dvd.

Consiglio dell’ultimo minuto:  libro di lettura, una confezione di lego friends o lego city.

Per i regali da 8 anni in su…ehm…ti farò sapere quando ci sarò passata!

Ti è mai capitato di dover fare un regalo, e non sapere da che parte cominciare?

Che tipo di regali preferite ricevere, tu o i tuoi bambini? Io adoro questi qui, in legno!

 

 

Il mio 2015: un’esperienza extra-sensoriale

Salutare il vecchio anno, oggi vorrei farlo da…blogger, raccontando in breve cosa ho appreso da questa esperienza “extra-sensoriale“.

Aprire e tenere vivo un blog è davvero un’esperienza extra-sensoriale; di solito chi avvia questo tipo di attività ha il gusto della scrittura, della riflessione, un vago gusto estetico-informatico e una vaga sensazione di necessità di comunicare, senza volersi (necessariamente) imporre troppo fragorosamente all’attenzione generale. Le pagine personali si aprono per i più disparati motivi, per ricera di qualcosa, per guadagno, per sfogo, per necessità, per passare il tempo o per mostrare qualcosa che si ha da dire.

Non è un lavoro, non è una cosa privata come un hobby, è accessibile a tutti-tutti. Qualcosa di extra. Se scrivi un blog stai mettendo in giro tutto quello che senti dentro di te, non solo quello che vedi , quello che hai studiato, quello che ti ha incuriosito.

Metti i tuoi sensi in ordine, li disponi su una pagina e poi clicchi sul tasto: Pubblica.

 

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Da quel tasto e da quell’atto di pubblicare, a me arriva una strana sensazione: sto affidando qualcosa all’etere, e non so che fine farà. Chi la leggerà.

Mi sento, certe volte, come col messaggio della bottiglia: la butto nel mare, sperando che chi la leggerà saprà intendere quello che volevo intendere e saprà che da qualche parte c’è qualcuno che non ha voluto tenere quel messaggio per sè.

Ed è un modo nuovo, di lanciare la boccia . Sì, i blog esistono ormai da tanti anni, ma solo da pochissimo tempo le persone hanno sempre in mano uno strumento connesso, e solo da pochissimissimo tempo tutte le persone che conosciamo si sono connesse sui social più diffusi. Quindi, ora, i contenuti dei blog, sono davvero contenuti per tutti.

Trovabili da tutti. La nostra boccia di vetro attraccherà di sicuro su una spiaggia, più o meno affollata. Qualcuno sicuramente si fermerà a leggere il nostro messaggio, per interesse ma anche per riempire un po’ del suo tempo vuoto o morto. O perché è curioso oppure perché qualcuno che gli piace ha condiviso un articolo.

Ho avuto tantissimi contatti con diversi blogger(s) di ogni tipo, e la traccia indelebile che rimarrà, per me, è trovare in ciascuno di loro un pezzetto di “extra-sensorialità”, la stessa che sento su di me. Una specie di capacità di comunicare al di fuori della norma, o forse più che capacità un desiderio. Una bramosìa, direi, di arrivare da qualche parte con la propria piccola pergamena e di vederla esposta per poter permettere alle parole di prendere aria e di liberarsi verso gli altri.

Forse chi apre un blog ha proprio sentito questa necessità, di esplodere i propri pensieri verso gli altri, forse perché di solito parla poco, o perchè capita spesso tra gente che non vuole sentire. Oppure, sta benissimo tra la gente e stava benissimo senza blog, ma attraverso di esso lascia scorrere qualcosa che prende vita solo in silenzio, in solitudine e di fronte a uno schermo grigio.

La sua attività è molto simile a quella di uno scrittore, ma un blogger ha tante cose in meno: non ha una precisa professionalità, non ha un editore, non ha un canale classico di pubblicità, non ha in pratica niente…Niente di riconducibile ad attività degli anni passati.

Forse, tanti anni fa, qualcuno che scriveva messaggi sui muri, con le bombolette spray, avrebbe aperto un blog, chi lo sa?

I detentori di blog che ho incontrato hanno sempre questa caratteristica: sono pazienti, molto pazienti. Ed educati. Sì educati, rispettosi degli altri, perchè se non lo si è , non si riesce a mantenere un blog. Non si può essere spavaldi, con un blog, nè menefreghisti del mondo.

Un insieme di caratteristiche complesse, insieme alla voglia di lanciare messaggi, insieme alla capacità di dialogare mentalmente con un immaginario lettore, una insolita capacità di produrre pensieri interessanti per gli altri, e tante altre sfuggenti competenze, mi hanno rivelato qualcosa di nuovo e inaspettato:

i blogger sono extra-senzienti, cioè sentono tutto ciò che li circonda in maniera estesa, con antenne particolari.

Forse un blog rappresenta la nuova forma d’intrattenimento del web e quindi un’arte.

L’arte di bloggare.

Sorrido, ma comunque da questo 2015 ho appreso tanto, e nella sfera del blogging ho carpito tante sfumature diverse, che mi hanno resa soddisfatta di aver messo in pratica una stramba idea che mi circolava in mente da tempo.

Quando si cerca di intrattenere gli altri , quale che sia il canale artistico scelto, si fa sempre una grande grandissima opera innanzitutto su se stessi.

E lo scorrere delle giornate, quando si scava su se stessi, diventa più intenso: mi piace definire questo stato come “extrasensoriale”.

 

 

Dedicato agli amici del gruppo Adotta1blogger