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Una lista di idee regalo “non-giocattolo” per bambini!

Vi servono idee regalo? I più piccoli non sempre hanno bisogno di giocattoli per divertirsi.

Come avrete visto già, giocano e imparano con tutto ciò che li circonda. Bastoncini, sassi, utensili da cucina, e qualsiasi oggetto inanimato…

Avere pochissimi giocattoli significa che la loro immaginazione ha più spazio per lavorare, possono immaginare con qualsiasi cosa! Questa è una buona cosa e dobbiamo continuare a incoraggiarli a giocare, imparare e immaginare con elementi che non fanno già “tutto-da-soli” al posto del bambino.

Idee regalo…che non sono giocattoli

Lezioni e lezioni

Le lezioni di nuoto, la danza, la ginnastica sono tutte idee grandiose e vanno a beneficio dei più piccoli.

Visite e ingressi

I musei per bambini, lo zoo, le palestre  sono tutti meravigliosi.

Puzzle

Sono sempre stato sorpreso dal modo in cui i più piccoli capiscono i puzzle e li apprezzano davvero. Ecco alcuni suggerimenti: quelli in legno, quelli magnetici.

Libri

Non è mai troppo presto per i libri. Sapevi che leggere ai bambini e con i bambini cambia il modo in cui i loro cervelli si sviluppano?

Album di foto

I piccoli amano guardare le foto dei membri della famiglia e di sé stessi facendo cose o in posti speciali. In molti siti di foto online, puoi creare un fotolibro di tutte le persone speciali e le cose speciali che il bambino ha fatto.

Irrigatori da giardino

Il divertimento alla vecchia maniera! Esistono tanti tipi di irrigatori, i migliori sono quelli oscillanti vecchio stile, che permettono ai bambini di correre attraverso il “tunnel”.

Mangiatoia per uccelli e semi

Avere una mangiatoia per uccelli è molto divertente per i bambini, qualcosa da osservare attentamente e che li aiuta a comprendere la fauna selvatica. Con questo genere di idee regalo puoi anche incoraggiarli a riconoscere le specie di uccelli e sviluppare un interesse per tutta la vita!

Cornice per i loro prodotti artistici

Mostrare le opere d’arte dei nostri bambini è importante e anche molto divertente. Ma il frigo tende a farsi riempire ei genitori a volte si sentono in colpa per aver buttato via qualcosa. Un mobile d’arte appeso al muro e consente di cambiare le immagini quando viene creato un nuovo capolavoro.

Set di asciugamani

È così divertente per i più piccoli avere il proprio asciugamano e salviette. Ho codificato a colori tutti i nostri asciugamani, rende facile per i bambini sapere quale asciugamano è loro e riduce anche la diffusione dei germi se si insegna loro a asciugarsi sempre le mani sul proprio asciugamano.

Musica

I bambini amano la musica! Una compilation da ascoltare in auto o a casa, magari con lo Zecchino d’oro di tempi recenti, o anche quelle classiche dei tempi più andati!

Sacco a pelo

Avere il proprio sacco a pelo può rendere i più piccoli piuttosto eccitati per i pigiama party, i viaggi o le notti in famiglia. I miei sono così entusiasti di loro quando visitiamo una famiglia lontana, vogliono andare a letto non appena arriviamo, il che è fantastico, a meno che non sia ancora l’ora di cena…

Stivali

Gli stivali da neve o gli stivali di gomma sono particolarmente utili, e graditissimi ai bambini. Per il piccolo cowboy o cowgirl, avere uno speciale paio di stivali , magari per saltare nelle pozzanghere, è super emozionante!

Donazioni

I bambini capiscono molto di più di quanto riusciamo a immaginare. In generale, si mostrano molto premurosi verso gli altri. Se spieghi loro che alcune persone non hanno cibo da mangiare, o un bel posto dove dormire o che i bambini devono lavorare anziché giocare, possono comprendere e voler dare il loro aiuto. Ci sono tante associazioni che permettono di inviare denaro, ma anche doni o messaggi: troverete sicuramente delle ottime idee regalo!

Attività manuali ideali per bambini in età prescolare

Attività manuali in tenerissima età: se tuo figlio è un bambino in età prescolare probabilmente già sai che lo sviluppo di abilità motorie di base è importantissima.

Attività motorie per bambini in età prescolare

I bambini hanno bisogno di buone capacità motorie per poter svolgere semplici compiti quotidiani come vestirsi, mangiare, allacciarsi i lacci delle scarpe ecc. A scuola, devono essere in grado di tagliare, incollare, disegnare e di avere il controllo appropriato delle mani per scrivere .

I primi anni di vita sono il periodo in cui queste abilità devono essere completamente sviluppate.

Mentre ci sono infinite idee di attività su Pinterest e Google per attività di motore estremamente creative, ho pensato che avrei semplificato le cose condividendo 10 delle cose più elementari che puoi lasciare fare a tuo figlio.

Ecco 10 attività di base che i tuoi bambini dovrebbero svolgere quasi quotidianamente per garantire che sviluppino le loro abilità motorie. Ho anche suggerito diversi modi per fare ogni attività. Ricorda: più l’attività è libera, migliore sarà per lo sviluppo e la creatività del tuo bambino.
Non è necessario preparare tutte queste attività o renderle elaborate o complicate.

Più semplice è, meglio sarà.

1. Taglio

Il taglio è un’abilità importante che dovrebbe essere praticata regolarmente. Con il tempo i bambini imparano a tenere un paio di forbici correttamente e tengono il foglio con l’altra mano, controllando la carta mentre tagliano. Se hanno 5 anni e stanno tenendo le forbici in modo errato, dimostrano la presa corretta e aiutano a correggerla quando necessario. Le attività di taglio includono:

  • Tagliare la carta senza linee – tagliando liberamente
  • Tagliare lungo le linee – ad es. linee rette, linee ondulate
  • Ritagliare forme – per esempio quadrati, triangoli, cerchi
  • Ritagliare immagini lungo le linee

2. Strappo

Lo strappo è un’attività eccellente per lo sviluppo dei muscoli delle dita. All’inizio i pezzi saranno grandi e casuali ma, alla fine, il bambino avrà il controllo per strappare piccoli pezzi di pezzi nelle dimensioni che vogliono.

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Lascia che il tuo bambino o bambino in età prescolare (anche il tuo bambino) strappi liberamente e abituati a controllarlo con le dita.
Crea un collage con carta colorata o riviste e pezzi di carta lacrima da incollare sull’immagine.
Crea diversi confetti colorati strappando piccoli fogli e separandoli in base al colore.
Strappa materiali diversi: giornali, carta, carta da riviste, cartone, carta velina, ecc.

3. Playdò

Playdò era il mio passatempo preferito in classe. Non solo il playdò rinforza le dita e sviluppa il controllo motorio, ma stimola anche la creatività e le capacità di pensiero.

Concedi un sacco di tempo per giocare liberamente con la plastilina, senza fretta.
Altre volte, fornire formine per biscotti, coltelli, ecc.
Incoraggia il tuo bambino a trovare i propri oggetti da usare con la plastilina (che non fa parte di un set), come le tazze della cucina.
Usa i giocattoli per andare avanti con le loro creazioni a forma di gioco (come i dinosauri nella loro montagna di playdò) e incoraggiare qualche gioco di fantasia allo stesso tempo. La prossima volta possono anche far uscire il dinosauro dal playdough.

4. Incollare

I bambini hanno bisogno di tempo per imparare come applicare la giusta quantità di colla a qualcosa (sia liquido che a bastoncino), come incollarlo esattamente dove vogliono, incollare è dritto ecc. Incollare può essere fatto in vari modi:

Usa la colla liquida (soprattutto per i bambini più piccoli) e lascia che ci mettano le dita dentro! Molti bambini fanno fatica a sporcarsi le mani nella sabbiera o con colla e vernice. Esponile presto
Incolla le lacerazioni o ritagli di carta casuali con colla artigianale, colla per legno ecc.
Costruisci con carta e scatole e usa la colla per legno. Incoraggiali a persistere quando cercano di mettere insieme qualcosa. Estrarre rotoli di nastro e farli sperimentare con taping insieme.

5. Disegno

I bambini dovrebbero disegnare ogni giorno senza fallo. Vogliono disegnare e creare per natura. Utilizzare l’opportunità di introdurre mezzi diversi, come ad esempio:

  • Disegnare con pastelli di diverse dimensioni e spessori
  • Disegnare con pastelli, matite colorate, matite a led, penne, pennarelli e evidenziatori.
  • Disegnare su una tavola con il gesso o sul marciapiede esterno con il gesso (usa gesso grosso e gesso sottile).
  • Usa qualsiasi altro mezzo a cui riesci a pensare. Fai abituare il bambino a tenere utensili di diverse dimensioni e forme e imparare a controllarli.

Mentre potrebbe essere allettante comprare il tuo bambino colorando libri e lasciandoli colorare in foto pre-disegnate, questo è un killer assoluto di creatività !! La carta bianca stimolerà il disegno creativo, una colorazione nella pagina non farà nulla!

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6. Pittura

La pittura è un altra attività amata dai bambini. Più è varia l’attività, meglio è! Esistono molti modi diversi per dipingere:

Dipingi su carta con pennelli di diversi spessori e dimensioni
Prova a creare modelli e impronte con vernici a dita.
Dipingi con foglie, ramoscelli o altri materiali naturali.
Aggiungi il liquido per i piatti alla vernice e soffia bolle, quindi cattura le bolle sulla carta.
Usa diversi tipi di vernice – ad es. colori ad acqua e vernice a base di olio.

7. Threading – Infilatura

L’infilatura è un’attività eccellente per sviluppare abilità motorie. Molti fanno davvero fatica a farlo, è una priorità insegnare ai bambini a fare collanine di vario tipo.

Inizia con grandi perline o anche pasta e infila una collana semplice.
Con il passare del tempo, passare a piccole perle che richiedono molta concentrazione e sforzo per infilare.

8. Costruzione

La costruzione è una grande attività per lo sviluppo sia del controllo grossolano che motorio. Questo può includere la costruzione di blocchi come lego o costruzione con scatole e prodotti di scarto.

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Mentre i pacchetti di costruzione acquistati in negozio sono ottimi (ad esempio un kit per la costruzione di un aereo), sono assolutamente inutili. Avere un grande cesto in casa – come probabilmente il bambino ha a scuola – e riempirlo con rotoli di carta igienica, scatole, carta e altri materiali di scarto utili. Guarderai il tuo bambino che si scervella per cercare di far sì che l’ala rimanga o l’edificio non collassi e impareranno a risolvere problemi che non incontreranno nei pacchetti già pronti.
Sono disponibili tutti i tipi di blocchi per costruzioni, in diverse dimensioni. Man mano che i blocchi diventano più piccoli, il tuo bambino farà sempre più affidamento sul controllo motorio per manipolarli.

9. Puzzle

I puzzle sono grandiosi in quanto li sviluppo sviluppa capacità cognitive e abilità motorie.

Inizia con grandi puzzle di legno…andando avanti, riconosci il livello giusto dal puzzle che tuo figlio ama e può fare, con minima difficoltà. Se lasciano il puzzle e rinunciano subito, probabilmente il gioco proposto è troppo avanzato.
Man mano che il tuo bambino matura, passa a puzzle con pezzi più piccoli e numerosi. Questi richiedono un gran controllo delle attività  motorie, per unirli e abbinarli, con una grande e positivo sforzo dei vostri piccoli!

10. Pegboard

I pegboard sono fantastici perché i pezzi sono piccoli e il bambino deve imparare a tenerli correttamente, per il verso giusto, e inserirli con cura nei fori.

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Inizia con le schede peg che sono più grandi e passa a quelle più piccole in seguito.
Permetti al tuo bambino di fissare i chiodini a caso fino a quando non sono pronti a creare modelli o immagini (liberamente).
Introduci con gradualità modelli che tuo figlio possa seguire per ricreare un motivo prestabilito.

Ricerca sempre un’attività che possa davvero stimolare la creatività, la capacità di risoluzione dei problemi, le abilità fini e grossolane!
Dimentica l’iPad, la TV e le app online … queste attività di base per lo sviluppo di abilità tra i 3 e i 6 anni manterranno i tuoi bambini occupati per ore e impareranno così tanto!

Il terremoto degli altri

Ho sempre vissuto il terremoto degli altri.

Per tutta la mia infanzia e adolescenza non ci sono stati grandi terremoti, ho un ricordo vago di quello del 1984. Alle elementari ci fu una giornata formativa con una prova di evacuazione, che non andò bene ma non importa.

Fino al terremoto umbro del 97 non conoscevo il terremoto. Non conoscevo nulla se non le essenziali indicazioni in caso di emergenza e non pensavo che ci fossero dei sistemi per affrontarlo.

In quel periodo per la prima volta ho conosciuto la durezza di questo evento.

Nel 2001 sono andata a studiare a Perugia, il ricordo era ancora vivissimo nelle facce di tutti. I viaggi in autobus nelle vie scomode della Valnerina mi mettevano sempre un magone indefinibile. Guardavo quelle casette sparute e non riuscivo neanche a pensare come si vivesse lì, tra un cartello “forno” e uno “scuola” attaccati alle casupole.

Mi chiedevo come potesse essere sentire un forte terremoto. A qualcuno ho anche ingenuamente chiesto “com’è stato”, e la risposta Continua la lettura di Il terremoto degli altri

Deduzioni varie sull’autosvezzamento

Il mio secondo figlio sta per compiere tre anni, e posso quindi fare qualche piccolo resoconto sulla scelta di autosvezzarlo;

con la prima figlia avevo seguito la prassi “pediatrica” di pappe, seggiolone separato, pasto separato, acquisti separati. Conosco quindi entrambi gli approcci e posso confrontarli.

Ecco 3 domande che mi sono posta ed ecco le risposte:

1.Hai trovato qualche differenza sostanziale nel modo di mangiare dei tuoi figli? Secondo te cosa è cambiato tra l’uno e l’altro?

I miei figli, come tutti i bambini, hanno caratteristiche e gusti unici, indipendentemente dallo stile alimentare che adotta la famiglia.

Detto questo, i miei bimbi hanno sempre mangiato piuttosto volentieri e si adattano a gran parte dei pasti improvvisati o che non posso programmare. Detto questo, l’autosvezzamento tende ad assecondare di più l’appetito del bambino, e da quello che vedo, il bimbo autosvezzato si sa regolare di più. E’ come se conosca meglio la quantità di cibo di cui ha bisogno. Per esempio, il mio secondo bimbo, ha un appetito diverso a seconda che abbia fatto attività o meno, e se è concentrato o dispiaciuto o triste, tende a mangiare nello stesso modo di sempre.

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Mia figlia invece, tende più a cercare cibo continuamente, anche quando è annoiata. Non fa differenza il suo stato di stanchezza o di appetito, lei mangia comunque, se vede che è pronto. Se è giù o arrabbiata spesso chiede cibo e se dobbiamo andare da qualche parte, già pensa a cosa mangeremo. Lei si adatta di più, nel senso che mangia anche alimenti poco elaborati, poco conditi e poco gustosi. Diciamo che è più il tipo che dice: è ora di mangiare, e si mangia. Se c’è un piatto che non gradisce si incupisce e si offende. Il fratello è più il tipo che dice: se mi va e mi piace, mangio, altrimenti non mi interessa.

Riconducibile al tipo di svezzamento? Forse, un po’!

2. Ci sono cibi che non mangiano affatto?

La prima esclude patate e verdure cotte, il secondo non vuole pasta ripiena, pasta dalle forme strane,  crackers. Entrambi mangiano da sempre verdure crude, frutta, senza che io abbia mai  insistito. Il piccolo preferisce assaggiare cose diverse nello stesso pasto, la grande no. Quindi, direi, nessuna differenza: sono semplici gusti, e sono cose che hanno sempre rifiutato fino da piccolissimi.

3. Devi insistere per farli sedere a tavola?

La grande, avendo quasi 8 anni, ovviamente non ha più questo tipo di problema. Spesso apparecchia, mi aiuta a cucinare, quindi sa che al momento di mangiare ci si mette tutti a tavola. Lei ha un appetito particolarmente aggressivo, quindi ha sempre preso parte molto volentieri ai pasti, mai pregata. Il secondo invece è diverso, non è concentrato sul cibo e si ricorda di avere fame solo quando vede la tavola imbandita. A volte non vuole sedersi (perché ha già mangiucchiato qualcosa) e io non insisto. Se invece ha il giusto appetito, si siede, mangia il necessario e poi si allontana. A volte vuole stare in braccio a me e vuole mangiare dal mio piatto, forse gli ricorda l’infanzia 🙂 .

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Come se l’autosvezzamento abbia dato “meno” importanza a questo rito del mangiare e riempirsi. Insomma avere la pancia piena non dovrebbe essere una sensazione quotidiana, da cercare a tavola. Dovrebbe essere qualcosa che capita ogni tanto…ecco, credo che l’autosvezzamento aiuti in questo senso: a non abituarsi all’abbuffo. La nostra prima figlia è una buona forchetta, a volte da contenere: chi saprà mai se con l’autosvezzamento sarebbe stato diverso?

Quindi, in definitiva: non credo che l’autosvezzamento possa determinare così tanto il tipo di alimentazione del bimbo; quello che incide moltissimo, di sicuro, è il tipo di alimentazione che la famiglia segue quotidianamente e a cui tutti i bimbi, prima o poi, si abituano (gli autosvezzati lo fanno solo con più anticipo e più libertà di scelta).

Secondo me è la strada più semplice da seguire, sia per i genitori che per i bambini, e tende a seguire l’istinto naturale di cibarsi quando si sente la fame e quando si vede qualcosa di attraente.

Per questo motivo lo raccomanderei a tutti, ma anche e soprattutto per vivere il momento del pasto con meno ansia: il bambino se lasciato libero si autoregola e tende a mangiare da solo, quindi perché forzare e rendere il pasto un momento complicato?

 

Qui un mio breve post sul tema e qui un articolo di Uppa, che dovrebbe rassicurare i dubbiosi.

I miei TED talk preferiti #3 – Sul coding


Oggi consiglio un TED un po’ meno coinvolgente emotivamente rispetto ai primi che vi ho segnalato (qui sulla multipotenzialità e qui sull’introversione).

Stavolta ho scelto un talk coinvolgente dal punto di vista educativo e tecnologico.

Ho anche scritto un articolo sul coding, e la sua introduzione nella scuola.

coding scuola

 

Coding  letteralmente significa “fare codice” dove per codice, in campo informatico, si intende l’insieme delle operazioni che il programmatore informatico scrive e compone per comunicare con la macchina e darle istruzioni.

Ebbene questo signore, Mitch Resnick,  parla proprio di questo; attraverso la presentazione del suo software, Scratch, introduce a una programmazione per blocchi e molto intuitiva da utilizzare.

Il discorso è un poco lungo ma è davvero efficace nel trasmettere la positività di questa novità: quella di introdurre i bambini all’attività profondamente formativa e allo stesso tempo creativa e coinvolgente che è il coding. Buona visione!


 

Coding, bambini e mestieri (finora) incomprensibili

 

Negli ultimi anni  si è introdotta la questione del coding nelle scuole e dell’insegnare ai bambini a interagire coi dispositivi digitali.

Coding letteralmente significa “fare codice” dove per codice, in campo informatico, si intende l’insieme delle operazioni che il programmatore informatico scrive e compone per comunicare con la macchina e darle istruzioni.

Il tema mi affascina per due motivi:

il primo – studiare coding è una grande conquista per gli studenti: bambini e ragazzi di ogni età, iniziano (almeno in teoria) a vivere una scuola più partecipata e più attiva, fatta anche di attività creative legate al mondo che li circonda e non solo più da argomenti teorici, importanti sì, ma pur sempre troppo distanti dalla vita “vera”. O da attività pratiche che riguardano unicamente la sfera artistica: creare non è solo arte, è anche tecnologia!

coding bambini scuola

Programmare finora è stato insegnato solo a studenti del ramo informatico e fisico-matematico.  Col risultato che la maggior parte della popolazione non conosce affatto le potenzialità di un computer o non afferra la possibilità di crearsi programmi personalizzati , anche su software che usano abitualmente (per esempio i fogli Excel sono programmabili, accettano il codice, ma soltanto pochissimi utenti lo sanno e/o  sanno come sfruttare la cosa).

Questo ha portato, negli anni, a un uso passivo degli strumenti informatici : si spera che introducendo strumenti e basi per il coding i futuri utenti avranno un approccio più consapevole e più personalizzato nei confronti di computer, smartphone e app.

Ho trovato che ci sono dei veri e propri giocattoli che introducono al coding anche bambini molto piccoli, o dei software da scaricare che permettono di programmare a blocchi, in maniera intuitiva e molto giocosa.

Un esempio è questo, adatto già dai 3 anni di età : Cubetto, il gioco che insegna il codice in stile Montessori

Un esempio di software è Scratch, per bambini più grandi , diciamo in età scolastica; potete approndire attraverso questo Ted Talk.

 

Il secondo motivo per cui questa buona nuova mi ha incuriosito parecchio, è che io stessa sono stata una studentessa a cui è stato insegnato a programmare; e ho lavorato – e tuttora ci provo-  in campo informatico, senza riuscire a spiegare agli altri in cosa consistessero il mio lavoro/ le mie conoscenze in campo informatico/ il mio ruolo specifico. Non è mai facile spiegare agli altri il tuo mestiere in campo informatico: o crei siti web, o aggiusti computer rotti, oppure sei una figura sbiadita di sindacabile serietà.

E quando, scendendo nel particolare, ho cercato di spiegare cosa significhi programmare e perché e per come ci siano diversi linguaggi in uso,  ho avuto l’impressione di non essere compresa per niente. Quando ho fatto colloqui di lavoro e spiegato le attività svolte in precedenza, ho avuto l’impressione di parlare arabo antico…una volta una intervistatrice mi disse, alla fine del colloquio: “ma quindi, Java ti piace proprio? Lo usi pure per passatempo?”

Come se stessimo parlando di Candy Crush.

coding

Magari in futuro, grazie a questa pratica del coding fin da piccoli, sarà comprensibile a un maggior numero di persone il tipo di lavoro che sta dietro a un programma, a un software, a un portale interattivo, all’home banking…e ci sarà meno atmosfera di mistero : la programmazione non sarà più  vista come “roba solo per nerd”. Anche se poi autodefinirsi nerd va di gran moda sul web e ultimamente fa molto figo…Ma questo non c’entra molto!

O forse sì…forse andrebbe coltivata fin da piccoli (col coding) la parte nerd che ognuno di noi -probabilmente- ha. Una buone dose di conoscenze informatiche, e le capacità logiche e di sintesi che aiuta a sviluppare la programmazione, sapranno renderci sicuramente più liberi e più creativi. E la figura del nerd-sfigato, sono sicura, scomparirà per sempre: sostituita, forse, dal palestrato che si alimenta (ancora!) con una dieta iperproteica. Chi lo sa?

 

Staremo a vedere 🙂

 

 

 

I miei TED talk preferiti #2 – Sull’introversione

 

Mi pare che questo qui sia stato proprio in assoluto il primo TED talk che ho visualizzato in vita mia: qualcuno lo aveva condiviso su Fb e sono rimasta affascinata sia dal tema che dall’idea in sé del programma TED. Ho notato che, ad oggi, si trova in classifica tra i primi 20 Ted più visti in assoluto.

Questi dati fanno riflettere: se un discorso sul fatto che gli introversi debbano smettere di sforzarsi di essere più estroversi, ha avuto tanto successo, vuol dire che buona parte della gente che è introversa ha vissuto questa cosa sulla propria pelle: quella di sentirsi un po’ sbagliata.

 

introverso

 

Personalmente condivido tutto, ma soprattutto il discorso del lavoro di gruppo che, se forzato o troppo incalzante, rende le capacità dei singoli meno “libere” e quindi meno creative, ma anche meno spontanee. Un vero lavoro di gruppo è quello che si ottiene come raccolta finale di idee e creatività dei singoli: in questo modo, non solo si confrontano realmente più teste, ma si percepisce anche meglio chi ha fatto cosa, e chi è più portato per cosa.

Buona visione, lettori introversi ed estroversi…

 

Vi è piaciuto il video?

Commentate!

Breve guida a siti green #2

Il mio blog tratta diversi temi,  tenuti insieme dal filo contorto della vita genitoriale: risparmio, scelte ecologiche, attenzione alle relazioni coi figli; un filone abbastanza ampio definibile come “stile di vita naturale”, che detto in termini internazionali potrebbe definirsi Green lifestyle.

Con questo post di oggi vi indico altri siti green (l’articolo con la prima lista la trovate qui) che ho trovato interessanti, finora, e da cui a volte prendo spunti. Sono in ordine casuale, alcuni li leggevo anche prima di aprire il mio blog e continuo a seguirli, altri li ho incontrati nel tempo, sui vari social. 

green naturale

I- Econote Portale che si occupa di tematiche ambientali, sostenibilità e risparmio. E di tanto altro, sempre in veste “green”. Ha anche una sezione per mamme e papà, ma personalmente lo seguo maggiormente per i numerosi spunti che offre in generale per la vita quotidiana, e anche riguardo a scelte ed acquisti. Una delle ultime pagine che ho letto e apprezzato è stata sul tema del turismo sostenibile. Il portale affronta molti temi diversi, ed è proprio per questo che trovo sempre qualche “curiosità” davvero interessante.

II- Bioradar Uno dei più famosi green magazine, probabilmente anche il più conosciuto e condiviso su facebook. Il sito ha la sezione magazine e quella social; di solito mi soffermo soltanto sugli articoli: la scelta è davvero vastissima, gli articoli interessanti, e i contenuti abbastanza diversificati: ci sono articoli su vari temi come ricette, fai da te, curiosità e anche video e podcast. Una raccolta particolarmente ricca, molto attiva anche sui social. Oggi ho visto questo articolo  sulla coltivazione di frutta e verdura: non credo che riuscirò a metterlo in pratica…il mio pollice non è proprio così green. Ma l’ho trovato comunque molto interessante e ben fatto!

III- Around Family  Sito che offre idee e spunti per fare gite in famiglia. Per visitare il sito è necessario registrarsi o accedere con account Facebook; io ho scelto di registrarmi. Poi vanno inseriti i propri dati e, sicuramente, tutto questo appare un po’ macchinoso e poco invitante. Ma ritengo che ne sia valsa la pena perché il sito offre mappe, itinerari eventi per famiglie con bimbi da 0 a 12 anni. La parte più bella di questo portale è che, una volta entrati, potete voi stessi inserire vostri itinerari, recensioni, commenti e contribuire alla crescita delle opzioni a disposizione. Il sito si dichiara indipendente, questo significa che i consigli non sono sponsorizzati ma solo frutto delle esperienze di altri genitori.

Pertanto, la forzatura a registrarsi ha proprio questo senso: quello di garantire una certa affidabilità dei contenuti. Provatelo!

IV- Mammole Un classico portale per mamme e future mamme, con una particolare inclinazione verso tematiche naturali. Vedrete già da subito la differenza da altri portali -più famosi e “standard”- dal tipo di banner pubblicitari che compaiono. E, soprattutto, dal team di persone che compone la redazione: sono garantite elevata professionalità ed esperienza pluriennale.  Ecco uno degli articoli che mi è capitato di leggere ultimamente, sul tema del co-sleeping.

 

Conoscete già questi siti? Ne leggete altri? Commentate!

…e che gli regalo?

Regalo da prendere a una festa di compleanno all’ultimo minuto?Andate a cena da amici e volete portare un pensiero ai piccoli? Si avvicina Natale e non sapete che fare?Una persona che non ha figli o che ha figli di altre età, spesso non sa come muoversi.

Per fare un regalo adatto alle varie fasi di crescita, una breve guida per capire da che parte cominciare, !

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Il regalo per i neonati:

Scegliere un regalo per un neonato non è mai facile, ma non spendere troppo per oggetti o vestitini dedicati ai primissimi giorni di vita, è già un grande passo.
I genitori hanno già un corredino, e faranno a malapena in tempo a usare quello.
Se acquistate altri capi probabilmente resteranno non messi o al massimo indossati una sola volta.
Guardate più in avanti, scegliete taglie 3 mesi o più, anche per i giochini.

Se volete regalare qualcosa di più importante o costoso, come giochi medio-grandi, radioline di sicurezza, seggiolone e company, chiedete direttamente ai genitori se gradiscono la vostra idea o se hanno fatto una lista.

Il bimbo non sa nulla, i genitori saranno presi da tante novità…evitiamo i doppioni o il giro in negozio per cambiare l’articolo!

Per andare sul sicuro? Copertine, giochi classici tipo palla morbida, sonaglietti, carillon.

Libricini semplici, felpine e tute di media pesantezza: tutto ciò che il bambino potrà usare nel primo anno di vita e che non costituirà un oggetto troppo ingombrante, in caso di doppione.

Consiglio dell’ultimo minuto: set pappa + bicchierino in plastica con beccuccio

Il regalo per bimbi fino ai 2-3 anni:

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In questi due anni il bambino attraversa tante fasi diverse, dallo stare seduto, inizierà a mangiare, a gattonare,  a camminare…Fare regali in questa fascia è abbastanza semplice, ma occorre stare molto attenti a cosa si regala, per il pericolo di soffocamento con oggetti piccoli e colorati.

Quindi sempre molta attenzione a regalare oggetti sicuri e di buona fattura: con l’indicazione dell’età del bimbo e possibilmente il marchio CE.

Inizia la fase di mattoncini, pupazzi, palla, trottoline, lavagnette o tavolini con attività, ma anche libri più strutturati, tipo pop up o con finestrelle e semplici puzzle. Già da questa età il bambino gradisce molto il regalo, e se trova un capo d’abbigliamento resterà un po’ deluso…

Se volete andare sull’utile, la mamma sarà contentissima, ma aggiungete comunque un piccolo gadget per il bimbo: sarà contentissimo anche con una semplice macchinina o un librottino colorato.

Il momento è buono per giochi come tricicli, bici senza pedali e banchetti da lavoro o mini-cucine: anche in questo caso, accertiamoci che in casa non siano già presenti!

Consiglio dell’ultimo minuto: set di animali in plastica

Il regalo per i bambini 3-5 anni:

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Compiendo i tre anni, al bambino si aprono tanti nuovi orizzonti: ha acquisito abbastanza padronanza delle sue azioni e capisce se è il caso o meno di mettere oggetti in bocca.
Ovviamente il bambino dev’essere sempre supervisionato quando gioca con oggetti piccoli, per la sua innata tentazione a portarli in bocca o a infilarli nel naso.

Ma dai 3 anni tanti giochi diventano diciamo permessi, come i lego classici, i colori, i timbrini, i crea gioielli, la pasta modellabile, le sorprese degli ovetti e così via.


L’offerta si ingrandisce tantissimo e fare un regalo sarà piuttosto complicato per la vastità degli oggetti ma anche per le stampe, i personaggi in voga, le preferenza di ogni bimbo.

Noi abbiamo attraversato il periodo di Hello Kitty, quello di Peppa Pig e quello di Violetta abbastanza tranquillamente; adesso credo che per la bambine di 2-3 anni sia il momento di Masha e Orso; comunque, ogni paio d’anni esplode un personaggio: il mio consiglio è, se potete, quello di mantenervi distanti dal personaggio top del momento e andare su generi più neutri.
Questo semplicemente perché il bimbo stesso chiede ai genitori quei prodotti, per cui ne saranno già ampiamente forniti.

In questo periodo arriverà anche l’abilità di usare il monopattino o la bici da “grande”. 

Consiglio dell’ultimo minuto:  libricini da colorare + colori, puzzle, automobiline.

Il regalo per bambini 5-8 anni:

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Durante i primi anni delle elementari il bambino inizia a leggere, e a sviluppare tutte le abilità manuali, anche le più raffinate.

Il bambino è pronto per strumenti più avanzati, come orologi, tablet, giochi di società, scacchi e dama, mattoncini di piccolo taglio, videogames e consolle.

Inizia a differenziarsi il gusto “di genere”, quindi le bambine gradiranno bambole, principesse, libricini di moda e similari. I ragazzi mostri e personaggi più o meno aggressivi o misteriosi, e mezzi di trasporto. In generale, se non si conoscono gusti o passioni particolari, conviene andare sui classici, come libri, raccolte di stickers, mattoncini, dvd.

Consiglio dell’ultimo minuto:  libro di lettura, una confezione di lego friends o lego city.

Per i regali da 8 anni in su…ehm…ti farò sapere quando ci sarò passata!

Ti è mai capitato di dover fare un regalo, e non sapere da che parte cominciare?

Che tipo di regali preferite ricevere, tu o i tuoi bambini? Io adoro questi qui, in legno!

 

 

I soliti film di Natale? Ma anche sì!

il post parla dei miei film di natale preferiti per bambini. In genere non scrivo articoli in base al calendario e mi piace scrivere cose che siano rileggibili in qualsiasi momento dell’anno.

Questo, però, è il primo Natale che passerò in compagnia del mio blog. Quindi voglio scrivere un articolo natalizio. Ma unirò alla mia solita manìa di suggerire idee per i bimbi, un certo desiderio di rendermi utile: so che passare le vacanze di Natale, coi bimbi in casa, non è semplice.

auguri

 

Quindi mi diletto in una dissertazione sui migliori film di Natale per bambini da vedere da soli, in famiglia, con gli amici, coi nonni…

Pellicole per tutti, alcune un po’ datate, forse viste e riviste: ma i bimbi sono piccoli, per loro niente è trito e ritrito; da qualche parte dovranno pur cominciare

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Il rispetto si guadagna con l’età?

Ogni volta che ho approfondito il tema dell’educare e del convivere felicemente coi bambini, e ogni volta che ho visto funzionare qualche tecnica suggerita per stabilire una buona comunicazione coi bimbi, c’è stata un grande attenzione al rispetto.

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Ognuno di noi ha la sua personale concezione del rispetto, ma, in generale, sappiamo tutti cos’è: non sopraffare, non denigrare, non deridere, non lasciarsi andare a considerazioni affrettate…Insomma avere rispetto di qualcuno significa tenere in considerazione la sua sensibilità, i suoi gusti, le sue esigenze e tante altre cose ancora. Ma, sostanzialmente, l’essenza vera del rispetto è il non imporre se stessi all’altro. Non appena imponiamo una nostra idea, una nostra esigenza o una nostra priorità a quelle di un’altra persona, arrecandole un danno o un fastidio, stiamo mancando di rispetto.

 

Perché è così facile credere che i bambini non meritino il rispetto? O che il rispetto verso di loro, si debba manifestare in modalità diverse da quelle usate tra adulti? Continua la lettura di Il rispetto si guadagna con l’età?

Genitori senza sonno, uniamoci

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Sonno, tormento di tanti di noi…Cosa differenzia i genitori con figli che dormono da quelli con figli che non dormono?

A parte l’alto livello di esaurimento nervoso e la bassa capacità di sopportazione del partner, specie appena alzati, ho capito che ci sono alcuni lati affascinanti nell’essere dalla parte sconveniente di questa barricata. Continua la lettura di Genitori senza sonno, uniamoci