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Blog donne, tanti, scritti da donne, come orientarsi? Ecco i miei preferiti

Prima di aprire il mio blog mammesco ho frequentato diversi siti creati e gestiti da mamme: “blog donne”, tutti molto belli, tanti tipi di madri, idee, ricette, consigli…Per tutti i gusti, insomma.
Il tempo passato a leggere altre madri sul web è stato parecchio, finché ho sentito l’esigenza di qualcosa di diverso, e ho creato Enigmamma per aggregare e appuntare dei contenuti che per me erano difficili da trovare in rete…o comunque difficili da tenere insieme.

blog donne

Insomma, ho creato il blog “che avrei voluto leggere”. Ovviamente il mio blog mi piace molto, ma non sono mai davvero soddisfatta, penso spesso che avrei potuto scrivere meglio, di più, con più insistenza, con più critica, con più tutto. Alcuni pezzi, quando li rileggo, mi sembrano troppo corti e poco interessanti, altri mi piacciono talmente tanto che quando li rileggo faccio fatica a ricordarmi dove abbia trovato tanti spunti e tanta vena creativa.

Detto questo, andiamo al dunque: aprendo il mio blog, non ho affatto smesso di leggere altre mamme, donne, professioniste. E ho scoperto (il perché ancora mi sfugge) che i blog che mi piacciono di più sono spesso poco noti, poco condivisi, e insomma poco trovabili.

Probabilmente perché, come il mio, sono abbastanza giovani. Oppure perché trattano temi poco “da facebook” o non cavalcano l’onda del momento – io sono riuscita a pubblicare solo un post natalizio sotto Natale, per tutte le altre ricorrenze dell’anno non sono riuscita a creare articoli “ad hoc”.

Fatto sta che più frequento gruppi e community variegate – non solo della sfera “casa e famiglia” – ,

più incontro creatrici di idee e articoli che vanno  a braccetto col mio modo di vedere le cose e col mio desiderio di svago online.

Noto soprattutto che lo stile e gli argomenti trattati da queste “scrittrici” allo stesso tempo mi sembrano vicini al mio, e comunque lontani dal mio modo di essere , pensare, agire…come dire, tra noi ho avvertito “similitudini diverse”, stessi pensieri su temi diversi, o diversi pensieri, ma condivisibili, sullo stesso tema. In ogni caso, “blog donne” che sono davvero comunicativi di un qualcosa di interiore, non comunicabile in altri modi.

Perché se un blog di ricette può essere riassunto in un libro, o un portfolio di foto può finire in un catalogo stampato, il senso di un blog “femminino” puro lo sento più prezioso e inafferrabile, e il suo senso si può percepire soltanto seguendolo.

Ecco qui la mia traccia:

1- Una donna al contrario: il titolo del blog la dice tutta. Ognuno dei suoi post mi appassiona e mi incuriosisce, sono sicura che avrà sempre pronta una chicca “al contrario” per stupirmi. Ed ecco, per me che spesso metto orgogliosamente il primo capo che mi capita, un articolo sulla moda e sul fashion blogging: ecco, leggi, e rifletti, mi sono detta, quando l’ho letto. Erano cose che sapevo già, ma viste sulla sua pagina, mi hanno colpito in maniera molto diretta.

2-La vita fertile: la voce del blog è di una professionista preparatissima per tutto ciò che riguarda la psicologia pre e post-parto. E che, con tanto coraggio e determinazione, ha scelto di raccontare il suo caso specifico e la sua presa di coscienza su un aspetto fondamentale della sua vita di donna: un percorso che prende forma

3-Erodaria: il suo stile è molto particolare, e mi verrebbe da dire ermetico. Non so se sia la definizione giusta, ma so che il suo modo di scrivere mi ha intrigato, come se dietro ogni parola – e discorsi all’apparenza semplici, lineari – si nascondessero cento significati diversi. Mamma sì, ma scrive pensieri che girano intorno a tutto il suo mondo e all’essere donna. Semplice ma intenso l’articolo sull’essere troppo poco pronti, di fronte ai maleducati: la risposta giusta al momento sbagliato

4-Volevo fare la rockstar: una delle prime mamme che ho letto e che ho apprezzato come blog mammesco ma non troppo. Mi è rimasta impressa nella mente già col nome del blog: dicendomi che voleva fare la rockstar mi ha già detto molto. Passo a leggerla spesso, sicura che avrà qualche piacevolissimo  pensiero “rock” da offrire ma anche tanta sensibilità di donna e madre da trasmettere. Riflessioni in uno stile per me gradevolissimo: volersi bene, come si fa?

 

Buona lettura…