Li avete, 35 bei ricordi d’infanzia?

35 cose belle: avevo iniziato questo post il giorno del mio compleanno per festeggiare i miei 35 anni, col desiderio di scrivere una lista di 35 cose belle della mia infanzia che ho trovato bellissime quando le hanno rivissute i miei figli. Diciamo fino ai 7/8 anni, l’età della mia pargola maggiore. Poi l’ho lasciato in bozze, e nel frattempo sono accaduti diversi avvenimenti che mi hanno distratta dal blog, e che hanno portato a un piccolo vuoto creativo.

ricordi

Niente, lo riprendo e lo trasformo in una specie di post pre-natalizio…sulla scia dell’emotività regnante sul web in questo periodo, continuo l’elenco sperando di tirare fuori un sorriso o dei teneri ricordi ai miei coetanei, e, se vi va, qualche condivisione (visto che ormai gli alberi di Natale li avete postati tutti…vi fornisco nuovo materiale da diffondere!). E, ovviamente, sono tutte , o quasi, cose che si possono fare o vivere solamente da bambini, ed è proprio in questo che sta la loro bellezza. O comunque, fatte da bambini, hanno un significato diverso.

1.Nascondere il cibo sotto il piatto sperando che nessuno se ne accorga – il mio ricordo peggiore: cipolle o carote trovate nel sugo o nel minestrone…mi chiedevo, chissà poi dove andranno a finire. A volte, lo confesso, alla mensa dell’asilo, le ho anche buttate sotto il tavolo. Mi facevano paura!!

2.Fare ricreazione alle elementari: giardino, pini, panchine, panini unti con frittata o mortadella –  i miei figli non avranno a disposizione come me un ex-hotel imponente e misterioso come scuola, ma come me, vivono la magia della ricreazione unta, seppure tappati in classe. Cerco di inserire questi menù di rado, ma quando capita, gioisco per loro.

3.Fare scorribande in campagna aperta – non si può descrivere la vita in aperta campagna. Solo chi l’ha vissuta, sa. Ecco.

4.Andare in montagna a mangiare la neve freschissima – forse pure questa è indescrivibile, ma è quantomeno alla portata di tutti. Un assaggio che ti fa sentire davvero che è arrivato l’inverno.

5.Stare mezza giornata sulla neve col bob e bagnarsi tutto, comprese calzamaglia e mutande – certo al giorno d’oggi coi tutoni a prova di tempesta di ghiaccio, bagnarsi è un po’ più complicato, ma i bambini sono sempre bambini, e riesco ad avere la neve dentro le scarpe anche se sono corazzati tipo spedizione sulla luna.

6.Fare il bagnetto e mettersi il pigiama prima di cena – c’è chi fa il bagnetto pre-cena sempre, sin da quando i bambini sono lattanti. Bè non è il mio caso, per me il bagnetto rimane sempre un rito di un giorno ogni tot, e proprio perché non è una cosa quotidiana, deve durare un bel po’, ed essere una cosa un po’…magica.

7.Adottare un gattino – ne abbiamo adottati tantissimi, quando ero piccola. Avevamo le nostre tecniche di accoglienza, collaudate ed efficaci.Solo una volta il gattino scappò e tornò a casa. Anche qui…solo chi ha adottato gatti, sa.

8.Assistere la propria gatta che partorisce e poi svezzare i gattini – una bambina gattara-ostetrica è davvero qualcosa di meraviglioso. Mia figlia non ha ancora vissuto questo evento così direttamente come l’ho vissuto io, ma ha comunque visto i gattini appena nati e nei loro primi giorni di vita. Esperienza unica.

9.Convincere i genitori a guardare un cartone durante la cena –  a me capitava una volta l’anno, ai miei figli un giorno sì e uno no, comunque sia, il senso di soddisfazione è sempre lo stesso: alle stelle.

10.Restare a casa malati da scuola e rovistare cm per cm la camera o gli spazi del proprio fratello – esclusiva sul territorio, roba per pochi, soprattutto secondi figli come me. Anche se, è mia filgia grande che rovista tra le cose del fratello, per ora.

11.Mangiare un gelato talmente grande da avere difficoltà a mangiarlo

12.Vedere un arcobaleno nitido e intero

13.Vedere un animale selvatico

14.Vedere una rondine che porta il cibo al nido e imbocca i rondinini

15.Tuffarsi al mare dalle spalle del papà

16.Chiacchierare fuori da scuola prima dell’entrata

17.Attrezzare una bancarella di giochini e oggetti vari insieme agli amichetti – bella, l’economia dei bambini (ci sono anche bambini cinici e spietati però la maggior parte, si gode il gioco e basta)

18.Ricevere in regalo un film e rivederlo 15 volte in 2 giorni

19.Cantare in macchina con mamma e papà

20.Imparare a comprare qualcosa al bar da soli

21.Imparare a contare i soldi – da quel momento in poi, scatta un meccanismo inquieto di bramosità verso il denaro

22.Imparare a leggere l’orologio a lancette – finalmente nessuno potrà più raccontarti balle

23. Non riuscire mai a ricordare quale sia la b e quale la d

24.Ottenere il permesso di suonare il clacson dell’auto

25.Ricevere un ovetto kinder e trovare la sorpresa attesa

26.Conoscere una persona simpatica che si chiama come te

27.Ricevere regali dagli zii – non si sa perché, il regalo dello zio è sempre il regalo dello zio: ha qualcosa in più…

28.Vedere ogni tanto i parenti lontani – anche in questo caso, la cosa non è descrivibile, ma è qualcosa di misteriosamente e pacatamente gioioso

29.Vincere a giochini del luna park o lotterie un grande peluche o altri premi da invidia altrui

30.Inforcare la bici nuova

31.Giocare col cane

32.Andare scalzi sul pavimento freddo fino a congelarsi i piedi

33.Riempirsi la bocca di mandarini o uva fino a farsi venire i conati

34.Compiere finalmente gli anni…

35.Andarsi a mettere tra le braccia di mamma o papà quando non ci si sente sicuri – che poi, da grande, si trasforma un po’ e diventa: andarsi a mettersi tra le braccia dei propri figli quando non ci si sente compresi

 

Grazie a tutti, è stato bellissimo per me avere meno di 35 anni. Vediamo cosa mi offrirà il futuro!

Aggiungete, aggiungete!

 

2 thoughts on “Li avete, 35 bei ricordi d’infanzia?

  1. Quante cose che ti ricordi della tua infanzia! E in effetti, nel leggerle, me ne sono venute in mente alcune della mia che avevo dimenticato… Non so se ne avrei tanti quanti i tuoi, di ricordi, ma sicuramente oggi mi ha riportato indietro di DIVERSI anni! Bellissimo. Grazie! 🙂

    1. delia

      Grazie a te! Con la voglia di ricordare, se ne riescono a tirare fuori tanti: scriverli è stato un esercizio profondo, un misto tra nostalgia e cose belle a cui pensare!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*campo richiesto