Regole, eccezioni e uomo nero!

In questo clima torrido (opportuno mi pare, visto che è luglio), e frequentando assiduamente la spiaggia, mi si presentano le solite immagini estive da stabilimento balneare medio… Bimbi urlanti, mamme super-urlanti, musica pop-latino-dance, zumba e balli latini, il cocco, la granita, il pareo. Come sempre, non riesco a non fare caso a come i genitori gestiscono il loro rapporto coi figli, ma soprattutto noto, con stupore e meraviglia, un fenomeno molto molto diffuso nella nostra cara patria. La regola imposta dalla presenza degli altri. Che non è una regola, è solo un’opzione.

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I divieti di tuffarsi da un certo punto, di salire sugli scogli, di giocare a palla sulla testa dei bagnanti, di urlare a squarciagola dietro l’orecchio di altre persone sono più o meno espliciti, e , faticosamente, vanno insegnati ai nostri figli. Non vuol dire che dobbiamo stare lì col dito puntato a ogni loro movimento, però ricordiamoglielo, facciamolo presente, insomma almeno parliamone. Prima o poi, raccoglieranno.

 

La tendenza diffusa che ho visto spesso, è quella di ritenere le regole “esterne” alle esigenze famigliari come qualcosa di noioso, aggirabile, non necessario, quasi scomodo. Ma per fare  in modo che un figlio percepisca l’utilità di una regola nostra  dovremmo noi per primi rispettare l’esistenza altrui ( e le altrui indicazioni). E non vedere imposizioni esterne sempre e solo come spauracchi o come lavoro in più per noi, o pensare che per i nostri figli, ma solo per i nostri, possa sempre valere un’eccezione. E non pensare che un bagnino che ti fischia sia  per forza l’uomo nero con le sue barbose indicazioni. Siamo al mare coi bimbi, approfittiamone per dedicarci pure a trasmettere qualche cosa di educativo!

Abbronzarsi senza pensare a nulla è bello, ma insomma coi figli un poco di sforzo ci vuole.

Lo sforzo educativo sta nel far capire ai bambini che valgono anche le regole del bagnino, dello stabilimento, del parcheggio, del cestino differenziato, del non infastidire troppo lo sconosciuto vicino a noi. Non può esserci sempre una scappatoia o un’eccezione.

Se ascoltano solo le regole che fanno comodo a noi, perchè dietro c’è un ricatto fisico o morale, bè non sono educati sono solo furbamente ubbidienti!

Sarà che non amo il mare, ma insomma tutto questo tempo sotto l’ombrellone lo passo così..enigmando…:)

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