Il primo compleanno e un incontro speciale

Il blog compie un anno…mi sarebbe piaciuto stupire i lettori con qualcosa di speciale: un’infografica, una novità, qualche dato statistico su quest’anno di blogging, una dedica, dei ringraziamenti. Ma purtroppo non ho abbastanza tempo per cose fighe, non sono così perfettamente organizzata ed è già tanto se ho la connessione che va e una mezz’ora per scrivere. Ho creato questo blog per usare il poco tempo libero in maniera nuova, per non fare della rete un vizio pigro, e per rendere un po’ virtuoso il tempo speso online.

compleanno enigmamma

 

Così ho deciso che -oltre a dire grazie a tutti quelli che hanno letto e apprezzato- per l’occasione, delizierò i  lettori con…un semplice racconto-testimonianza del mio fantastico, unico, sensazionale e forse irripetibile….

incontro con un lupo!

Nella mia descrizione personale spiego sempre che guardo orizzonti green…cioè che cerco sempre di avere attenzioni e cura per l’ambiente, ma non mi ritengo una ecologista radicale, perché non riesco a fare tutto quello che vorrei, in questo ambito, e pur facendo tante scelte ecologiche, non sono così tanto immersa in una vera vita a impatto zero, come mi piacerebbe.

Quello che voglio dire oggi col mio racconto, che forse non ho mai spiegato davvero per bene, è che la mia tendenza green…è una tendenza spontanea. Sono nata e cresciuta in campagna e non sono interessata a temi ambientali per ragioni lavorative, di studio, di appartenenza a un partito: io sono proprio abituata a un certo stile di vita, che è quello della campagna semplice . E ogni volta che sento parlare di qualcosa che è sostenibile e a basso impatto ambientale, mi sento come pervasa da un senso di giustizia, da un senso di pace interiore, che mi riporta alla vita campestre semplice e sana dei miei nonni.

Mi sento green perché i miei nonni e i miei genitori erano green per forza, e non per scelta.

Passo quindi al rmaiella abruzzoacconto: i miei genitori vivono in aperta campagna e quando vado a trovarli ho a disposizione diverse strade, la più cittadina ( la statale), la più rapida(quella che passa per alcune frazioni piccole) e la più panoramica, che forse è la più lunga e dissestata ma offre un paesaggio che toglie il fiato.Ovviamente la panoramica è quella che percorro meno spesso, ma più volentieri. Il paesaggio il giorno del racconto è più o meno così, come in foto;

 

è un giorno di febbraio, sono sola in macchina, pioviccica e sento il mio animo green che ha voglia di essere coccolato, così scelgo di andare da mia mamma facendo la strada di aperta campagna. Vado piano sia perché pioviggina, sia perché voglio far durare questo mio piccolo rito rigenerante il più possibile.

A un certo punto la strada si fa così piena di buche che mi tocca rallentare, fino a fermarmi e reinserire di nuovo la prima. In quel momento, con la coda dell’occhio mi accorgo di una macchia. Una macchia marrone immobile a circa due metri dal lato passeggero. Mi fermo e vedo un animale, forse un cane?

Spengo la macchina. Guardo meglio. Il finestrino è pieno di goccioline e non vedo bene. Giro il quadro e abbasso il finestrino. C’è il lupo.

Lo guardo negli occhi, e mi guarda negli occhi.

Eh.

Continuo a guardarlo, e lui pure. Non so come spiegarlo, ma avevo la testa vuota. Non ho neanche riflettuto sul fatto che fosse un lupo. Lo guardavo e basta, e dentro la mia testa risuonava solo la frase: vediamo che fa.

Con la mano frugo in borsa e prendo lo smartphone. Tra aprire la fotocamera, puntarla e avvicinarmi al finestrino, ovviamente, la belva si è indispettita e ha indietreggiato di qualche passo. Restando comunque a guardarmi.

 

Poi si è avviata verso un lato. E così ho la foto. Lupo Appenninico in piovoso pomeriggio abruzzese di febbraio.

Eccola.

lupo maiella enigmamma

Fatta la foto, ho continuato a seguire con lo sguardo l’animale, che balzellando balzellando è tornato giù per la piccola scarpata da cui probabilmente era arrivato.

Qual è la cosa meravigliosa di questo incontro?

Che, lì per lì, l’ho dimenticato. Ero talmente immersa in una specie di meditazione bucolica, che non ci ho pensato più, per niente. Sono arrivata dai miei e l’avevo già rimosso. Ero stata veramente in uno stato meditativo profondo? Forse sì.

Non mi ero fatta domande, non mi ero chiesta se fosse un lupo vero o solo un cane molto simile al lupo.

Non avevo ragionato su dov’ero, che stagione fosse, che clima, non avevo usato la mia parte “evoluta” di cervello, ma solo quella più istintiva, più pratica. Forse se fossi stata a piedi mi sarei messa a correre o avrei cercato di seguirlo.

Non lo so! Fatto sta, che dopo qualche tempo, guardando le foto, qualcuno mi ha chiesto: dove l’hai fotografato questo lupo?

E io: lupo? Che lupo? Ho dovuto guardare la foto e ricordarmi della cosa…Poi ho finalmente realizzato che avevo incontrato un lupo e lo avevo anche guardato negli occhi, e grossomodo credo di aver rimosso il fatto di averlo fotografato perché, presa dal trasporto meditativo, ero convinta che l’immagine fosse troppo sfocata, e che la figura dell’animale non fosse abbastanza definita.

Non avevo neanche rivisto la foto per capire se fosse venuta bene. Era stato tutto un susseguirsi di azioni istintive. Cercavo di stare ferma immobile e di osservare. Ho vissuto un momento di estraniamento. Il lupo è riuscito a portarmi in uno stato diverso da quello in cui sono quando guido, parlo, rifletto e analizzo.

Uno stato green-meditativo che auguro a tutti di vivere – credo che possa capitare la stessa cosa anche coi panorami o con l’osservazione di altri fenomeni tanto semplici da vivere quanto ormai dati per scontati . Come un forte temporale, il mare mosso d’inverno o un’uscita subacquea.

Quindi ecco, ringrazio ogni lettore che ha apprezzato i miei pezzi, e con questo racconto vi invito a vivere la greenitudine per voi stessi, in prima persona, per ricordarvi ogni tanto che oltre a tante altre belle cose, siamo semplicemente degli animali che fanno parte di un ecosistema più grande e più potente di qualsiasi tecnologia.

Non dimentichiamolo mai!

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2 thoughts on “Il primo compleanno e un incontro speciale

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