“Prendere e partire”: facile, dopo averlo fatto

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Capita spesso che una famiglia con bimbi piccoli (meno di 6/7 anni) decida di ridurre drasticamente le uscite fuori porta, i week-end, e ogni escursione che preveda un pernottamento fuori. Il solo pensiero di dover preparare il necessario, spostarsi, affrontare fuori casa gli imprevisti che il bambino può offrire (insonnia, mal d’auto, mal di mare, raffreddore, ecc ecc) scoraggia i genitori, che pensano bene di aspettare tempi più tranquilli per le uscite.

Ma è davvero così complicato? Forse no! Innanzitutto si devono scegliere le giuste mete e i giusti mezzi di trasporto. Ogni mamma sa cosa può proporre al proprio figlio e cosa sarebbe meglio evitare.

Ci sono bimbi adatti all’autobus e al treno, altri un po’ meno, o solo per poco tempo. Altri bimbi invece hanno il mal d’auto fisso dopo 3 minuti di curve, altri che non sopportano il seggiolino auto neanche per il tragitto casa-scuola. Sono motivi per rinunciare? Ma certo che no! Soprattutto perchè, come al solito…i bambini sapranno stupirci ed adattarsi molto di più di quanto noi ci possiamo aspettare!

 

Noi abbiamo viaggiato un pochino, per me pochissimo, ma comunque abbiamo capito che il più è partire. Il più è superare quel senso di comodo e di rassicurante che offrono le mura di casa.

La valigia richiede in realtà solo poche cose per i piccoli, il bambino in viaggio si adatta, mangia di tutto, adora le novità, insomma sa viaggiare, per lui novità, sorprese sono cose quotidiane, se le fa insieme ai genitori le vivrà come un bel gioco. Ovviamente sta al genitore rispettare i tempi e le necessità del bimbo.

Prevedere pause, spuntini momenti di svago adatti a loro. Non devono essere solo un accessorio in più da portarsi dietro…quello è ovvio.

Il viaggio coi bimbi, quindi, rimane comunque un viaggio diverso da quello che si fa tra adulti. Più pacato, più pensato, più attento. Sicuramente più sentito. Probabilmente si farà qualche piccola rinuncia riguardo ai luoghi da visitare, se hanno strade scomode per essere raggiunte o se sono troppo affollate ed esposte al sole. Ma ogni piccola meta sarà davvero assaporata. Da qualche tempo seguo il blog miprendoemiportovia, che con la rubrica in viaggio con manina mi ha incuriosito tantissimo: si tratta di una coppia di genitori che viaggia moltissimo e che ha  portato il loro bimbo in giro per il mondo già a poche settimane di vita.

Un bellissimo esempio, sia per leggere testimonianze sul “si può fare”, sia per la loro comodissima pratica di portare il bimbo con fascia o marsupio, anche questa una bellissima esperienza, che conto di tornare a ripraticare anch’io con l’arrivo della bella stagione. (Ne ho parlato in quest’articolo del mio blog e qui sul portale Mammaaiutamamma).

Il nostro primo viaggio vero e proprio  è stato con la nostra prima bimba, che aveva 10 mesi, sulle Dolomiti e in visita alle città di Verona e Bologna. Sulle Dolomiti abbiamo davvero assaporato la libertà che offre un marsupio da trekking e una testa libera da troppe domande. Ovviamente anche i rifugi a 2000 metri, dotati di fasciatoio, hanno fatto la loro parte. Ci sono tantissimi siti che danno indicazioni su luoghi e strutture baby e family-friendly, se si comincia a leggere non si smetterebbe più…

E voi? Avete viaggiato già coi bimbi molto piccoli o vorreste? Cosa vi trattiene? Dove vi piacerebbe portare i vostri piccoli? Commentate!

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