Libri educativi: come scegliere il libro adatto

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Nei primi anni di vita di mia figlia, mi è capitato spesso di fermarmi davanti al reparto dei libri educativi: tanti nomi, tanti titoli, come scegliere il libro adatto al mio stile in particolare?

Possiamo seguire il consiglio di amici, leggere recensioni di sconosciuti. Ma la linea di pensiero che fa per noi, il nostro bisogno personale non ci verrà indicato da nessuno: dovremo trovarlo noi. Il primo libro che ho letto è stato “I no che aiutano a crescere”, l’ho iniziato, poi mi ha annoiato e l’ho lasciato. Poi ne presi uno di Sos Tata “Fate i bravi”, e anche quello, lette alcune pagine, non mi ispirava.

Sfogliavo altri nomi presi a caso e leggevo sempre e comunque dei diari di casi particolari e di come era stato trattato il bambino in questione.

Non riuscivo a trovare un libro che desse indicazioni e suggerimenti generali. Ero anche un po’ persa d’animo.

Essenzialmente avevo iniziato questa ricerca per i problemi di mia figlia col sonno. Ero sicura che da qualche parte stavo sbagliando e che qualcuno prima di me avesse trovato qualche soluzione. Ho letto di tutto:

a partire da autori che ti accusano di meritarti i figli che hai (fastidiosi, capricciosi), fino ad arrivare ad autori che ti dicono che i fantomatici e rari figli che dormono tanto, e tutta la notte, sono figli che non vogliono stare coi genitori, quindi preferiscono addormentarsi e svegliarsi poco prima dell’ora della scuola…Tiè, ce n’è per tutti.

Perchè leggere di questi argomenti? Un po’ per il mio gusto personale di approfondire, un po’ perchè davvero certe volte senti di essere una specie di analfabeta e non ti riesci a spiegare come sia possibile che non ci sia qualche benedetta dritta per capirci qualcosa col misterioso mondo dei bambini. Il libretto di istruzioni non esiste e sarà anche vero, però le linee guida per non rantolare nel buio, dai, possiamo pretenderle.

Finalmente a un certo punto della mia ricerca ho trovato il libro che faceva per me, e poi finalmente da quello ho scoperto un filo conduttore che mi sta portando a formare un bell’angolino nella mia libreria dedicata all’educazione e alla genitorialità: il libro-prima-pietra-della-mia-biblioteca-pedagogica è stato:

Le emozioni dei bambini, Di Isabelle Filliozat- titolo originale Au coeur des émotions de l’enfant

L’ho letto parecchio tempo fa, più di tre anni fa (mia figli aveva circa 3 anni), ma avrei voluto leggerlo ancora prima. Quando trovi un buon libro su questi temi, ti dispiace di non averlo trovato prima.

Per questo indico a voi le mie tappe…magari facilito la vita a qualche altra mamma. Questo libro mi è rimasto impresso, e parecchio, perchè ha colpito dritto sulla mia, di infanzia.

Mi ha fatto ricordare, risentire, rivivere i disagi, le paure, le delusioni. Mi ha fatto anche un po’ male, una sera mi ricordo che dovetti chiuderlo, perchè mi stava facendo tenerezza la bambina che ero. Ma questo non perchè ho avuto cattivi genitori che abbiano fatto chissà quali errori. Non è quello.

Mi ha colpito l’attenzione posta sul bambino in un modo particolare, attento, a cui non siamo abituati. Alla sua facilità a sentirsi in colpa per tutto e ad amare incondizionatamente il genitore. In genere si pone sempre l’attenzione sull’amore dei genitori verso i figli:  di certo infinito, ma più consapevole. Questo libro mettendosi a guardare dentro le emozioni dei bambini fa davvero un buon lavoro: ci mostra il bambino non come oggetto d’amore, dubbi e desideri del genitore, ma come veicolatore d’emozioni.

Ne ho tratto anche proprio suggerimenti pratici per le crisi di urla, di voglia di palloncino-gelato-cioccolato-patatine nella stessa mezz’ora di fiera, nella gestione del giro al supermercato.

Lo consiglio a tutti. Se avete qualcosa da consigliarmi anche voi, sono tutt’orecchi.

 

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