La mamma di Baltimora e gli schiaffi

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Anche sforzandomi, non riesco a unirmi al coro di voci che inneggia e spera in una mamma come quella di Baltimora per ragazzi che compiono atti di vandalismo. In genere non tratto temi di cronaca e cerco sempre di mantenere i miei discorsi molto generali, ma in questo caso mi sento in dovere di dire la mia, visto che ho aperto un blog che ha come sottotitolo “dubbi e rebus genitoriali”.

Personalmente, per me la mamma di Baltimora è una mamma che non ha saputo educare il figlio. Non ho altro da dire. Io non spero in una mamma di Baltimora per nessuno. Mi auguro che non ce ne siano altre.

Prima di scrivere, ho letto qualche articolo: a parte il caso specifico della famosa mamma, che ha picchiato in diretta il figlio che partecipava ad atti vandalici (il video è uno dei più visti di questi giorni) specificando che ha avuto quella reazione perchè non voleva che il figlio diventasse vittima della polizia: mi chiedo, ma perchè augurarsi una mamma schiaffeggiante per un figlio vandalo? 

Riassumendo: dopo le tristissime immagini di Milano nel giorno dell’inaugurazione dell’Expò, ognuno di noi si è sentito amareggiato, insultato, offeso e ognuno di noi ha pensato a quanto possa essere necessaria una punizione per i malviventi, per far capire loro qualcosa, per far capire quanto sono stati sciocchi e vigliacchi soprattutto. Da qui, il desiderio di vederli a loro volta presi di mira da qualcuno, magari dai loro stessi genitori o parenti, insomma è lecito inneggiare a qualcosa del genere per chi offende il lavoro, i luoghi  e le attività di tanti onesti cittadini. La mamma di Baltimora col suo piccolo raptus perciò ha rivestito quel ruolo, quello di scatenare la propria ira direttamente su uno dei colpevoli, sembra quasi giusto, sembra quasi un comportamento esemplare.

Ma…Riflettendoci …Io non sono di questo parere, e secondo me la mamma deve preoccuparsi di educare il figlio prima che arrivi a tanto, e non dopo. Non posso credere che una madre che si sia occupata di educare i figli possa arrivare a prendere a schiaffi il figlio perchè la sta facendo fuori dal vaso.

Avete presente quando un bambino fa una marachella e la mamma dice: “Adesso viene il carabiniere (cattivo) e ti arresta”?

Ecco. Per me è la giusta premessa per dare insegnamenti sbagliati al bambino, su cosa è giusto e cosa è sbagliato, su cosa sia la vera libertà, su cosa siano le forze dell’ordine.  E’ una frase che si sente spesso, che inculca l’idea che il cattivo sia sempre qualcuno che ci proibisce di essere liberi, che essere liberi significhi fare cose vietate, e così via. Come dire: se nessuno ti punirà, puoi fare quello che vuoi. Reprimere, minacciare, soffocare, sono metodi con effetti immediati comodi per i genitori ma a lungo termine deleteri per i bambini. Che un giorno diventeranno grandi e potranno agire lontano dagli occhi della mamma.

Infatti, chi educa in questo modo, a me pare efficace solo finchè sta dietro al figlio…una vera mamma che io auguro a tutti non va in giro a schiaffeggiare il figlio adulto, preoccupata che sarà preso di mira dalla polizia o da chissà cos’altro. In caso qualcosa vada storto, (il genitore perfetto non esiste e lo sanno tutti), io dopo aver accoppato mio figlio quantomeno mi metterei a piangere dicendomi: non sono riuscita a insegnargli il rispetto per sè e per gli altri…Cosa che invece da certa gente non si ascolta mai.Perchè di questo si tratta: educare significa trasmettere certi valori, non solo costringere i figli a fare quello che diciamo noi, perchè noi siamo i loro superiori.

Sono molto combattuta, avrei voluto scrivere un post diverso per spiegare il mio punto di vista sugli schiaffi educativi…ma è capitato così: secondo me gli schiaffi non possono essere mai educativi.

Mai. Nè prima, nè dopo la marachella.

 

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