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Il valore educativo dei giochi di carte per bambini

La crescita di un bambino passa attraverso un percorso che deve essere ricco di stimoli liberi e costruttivi. È proprio nei primi anni infatti, che bisogna far sì che gusti e preferenze, abilità e doti creative, si sviluppino e maturino in maniera spontanea ma continua.

Esistono diversi metodi, sia ludici che non, capaci di garantire gli stimoli giusti affinché si maturino determinate caratteristiche comportamentali e sensoriali.

Ovviamente un bambino piccolo è maggiormente propenso a passare il proprio tempo all’insegna del divertimento, quindi, aiutarlo nella sua crescita in maniera costruttiva significa fare in modo che l’attività ludica si basi su elementi costruttivi e formativi che oltre ad intrattenerlo facciano in modo di aiutarlo nel suo percorso di crescita intellettivo e sensoriale.

In tal senso, un ruolo fondamentale può essere svolto dai giochi di carte, i quali, grazie alla loro varietà tipologica, permettono di sviluppare ed intrattenere nelle forme più disparate.

Ovviamente come in ogni cosa, la regola base da seguire è sempre quella della libertà d’apprendimento e di divertimento; che sia nello scegliere un gioco di carte o qualsiasi altra attività ludica, il bambino non deve sentire l’imposizione del genitore nella scelta, deve quindi sentirsi libero di giocare e divertirsi nella maniera che meglio preferisce e lo stimola, solo così la sua crescita e formazione sarà davvero completa e sana.

Perché giocare a carte ha un valore educativo

Come spiegato su https://www.giochiprimainfanzia.it il carattere educativo dei giochi di carte risiede proprio nella loro versatilità e varietà sia visiva che percettiva.

Numeri, colori, regole di gioco differenti, immagini e dinamiche, sono tutte componenti che in un bambino favoriscono lo sviluppo di competenze ed abilità specifiche, il tutto mentre prova dello spensierato divertimento.

Associare immagini a dei numeri, così come ricordare le regole specifiche di un gioco, è un assoluto stimolo produttivo in merito alla memoria e l’attenzione. Ovviamente, anche le abilità cognitive trovano giovamento e allenamento nello svolgimento di un gioco che appunto deve seguire un determinato iter.

Per i più piccoli, dove magari regole e dinamiche più complesse sono ancora difficili da capire e memorizzare, anche la sola associazione d’immagini, colorate e variegate, è una pratica educativa e stimolante dal punto di vista sensoriale ed intellettivo.

I vantaggi di un gioco come “Memory”

Come già detto, esistono una varietà incredibile di giochi di carte, ognuno di essi può essere utile nello sviluppo di una determinata sfera sensoriale, cognitiva o per il semplice intrattenimento. Un gioco particolarmente educativo e stimolante è sicuramente Memory.

Questa tipologia di gioco di carte è assolutamente utile per la memoria, l’acquisizione delle immagini e l’associazione della posizione sono uno stimolo indubbio per il cervello del bambino, un allenamento produttivo e formativo che intrattiene e diverte allo stesso tempo.

Si possono utilizzare, col fine di renderlo ancora più ricco, tipologie di carte classiche, quindi quelle da gioco, oppure carte raffiguranti immagini particolari (come ad esempio animali), rendendo ancora più variegato l’apprendimento e il divertimento del bambino.

Divertimento e socializzazione assicurati giocando ad “Uno”

Fra i giochi di carte più amati c’è sicuramente “Uno“. Questa tipologia di gioco probabilmente ha un’accezione maggiormente ludica più che formativa ed educativa, ma anche il divertimento e le risate in compagnia, in tenera età, hanno un valore educativo per nulla trascurabile.

Fra colori ed immagini simpatiche, fra risate e scherzi in compagnia, i bambini imparano l’importanza del divertimento condiviso, del piacere di ridere con gli amici, con la famiglia, rafforzando quindi l’empatia e la spensieratezza.

Inoltre, nel merito degli aspetti formativi, già entrare nelle regole di gioco e acquisirne la meccanica, come in ogni gioco di carte, favorisce la strutturazione e fortificazione della memoria a lungo termine, aiutata dai colori accesi e forti delle carte di Uno.

Il mercante in fiera

Questa tipologia di gioco di carte è sicuramente unica nel suo genere. Parliamo di un gioco con una tradizione ovviamente meno recente, un gioco in un certo senso tradizionale e consolidato nel tempo.

Partendo dall’estetica delle carte, esse sono caratterizzate da immagini che attirano la curiosità, stimolano la memoria e ricordi. Pochi giochi hanno una portata di immagini così evocative come quelle del mercante in fiera.

Animali, luoghi, persone sono uno stimolo incessante alla curiosità del bambino che domanda e chiede di conoscere, fino memorizzare non solo quelle spiegazioni ma anche le regole del gioco in se, non banale ma comprensibile facilmente grazie proprio alle immagini varie, veicolo essenziale per le attività che richiedono memoria e che ne potenziano la duttilità.

Nel merito delle qualità educative dei giochi di carte, merita sicuramente una menzione anche Skyjo. Questa tipologia di gioco presenta un regolamento piuttosto semplice, che però favorisce forse più di altri giochi lo stimolo allo sviluppo di abilità tattiche e cognitive.

Skyjo, educazione alla strategia

L’obbiettivo è quello di liberarsi il prima possibile delle carte in dotazione, questo fa sì che il bambino, nel pieno del divertimento, maturi pian piano idee e teorie che secondo il suo punto di vista possano più velocemente o facilmente farlo arrivare alla fine del gioco.

Inoltre, così come visto per altri giochi, garantisce un elevato tasso di divertimento e risate in compagnia, sempre a favore quindi dell’empatia e della socialità del bambino.

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