Età dei bambini e acquisti: come districarsi

Shopping per bambini

 

Cerco di spiegarvi quanto sia riuscita a capire riguardo le taglie dei vestiti dei pargoli nel corso degli anni . Non credo di aver capito ancora tutto, ma mi sono fatta un’idea precisa e vorrei aiutare chi ancora si sente smarrito o ha comprato per l’ennesima volta una maglietta che sembrava enorme e invece è piccola.

Come districarsi? Innanzitutto quando comprate qualcosa non tagliate assolutamente l’etichetta finchè il capo non sarà indossato e vostro figlio ci avrà deambulato per qualche minuto. Vi sconsiglio di fidarvi della prova in negozio. I negozi hanno il potere di distorcere la vostra percezione e di indebolire le vostre capacità di valutazione.

Dunque, toglietevi dalla testa il concetto che vostro figlio (o chi per lui) indossi una taglia: non c’è una taglia per vostro figlio, c’è un intervallo abbastanza ampio entro il quale potete trovare qualcosa che lui o lei possano indossare. E ogni tanto questo intervallo si sposta, senza che voi possiate prevedere o quantificare il fenomeno.

Su tutti i capi per bambini le taglie sono indicate in mesi di età fino a circa 2 o 3 anni(0m,1m,….18m,24m) , poi iniziano ad essere indicate per anno di età (3,4,5,6..in genere fino a 12), dopodichè i vostri figli inizieranno a vestire taglie da adulti.

Il sottile ragionamento che inganna tutti, soprattutto parenti e amici sprovvisti di prole, o con prole di stazza molto diversa da quella dei vostri figli, è questo: la taglia indicata è un limite superiore: per intenderci quella taglia ce la dobbiamo immaginare come un limite, un “fino a”.

 

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Tipo il limite dei 250 euro al bancomat, che pur essendo un po’ diversa come cosa, ci fa capire che quel numero che vediamo non è un numero fisso e basta, ma è un livello-soglia. La taglia dei vestiti è un livello-soglia. Se una maglietta è 3A, potrà essere indossata (potrà..non è mica sicuro) dalla fascia di bambini da zero a tre anni. Di certo un bambino di 2 anni avrà maggiori possibilità di indossarlo bene rispetto a uno di 3 anni compiuti. Perchè 3 è proprio il limite. La maglietta 4A copre da zero a 4 anni..è chiaro??
Quindi ricapitolando, se devo fare un regalo a un bimbo che ha 3 mesi, che caspita di taglia devo prendere?
Di certo non conviene prendere una 3 mesi!! E’ troppo al limite.
Conviene prendere una 6 mesi o una 9 o una 12 cercando di prendere capi indossabili un po’ tutto l’anno, per non far finire la vestibilità in una stagione non consona. Se il bimbo è notoriamente grosso scegliete due taglie in più, se notoriamente piccolino una in più. Insomma proiettatevi sempre in avanti.

Se il bimbo ha 4 anni? Soprattutto, se non l’ho visto di recente, o non lo consoco? Bè, scegliete una taglia sempre più grande della sua verà età, potete prendere una 6 anni, non preoccupatevi, non sarà enorme, al massimo la userà più avanti. Scartate sempre a priori la taglia corrispondente alla vera età. Le probabilità di sbagliare si riducono al minimo. Visto che ci siamo, lo stesso discorso vale pure per le età indicate sulle scatole dei giochi. Mai prendere un gioco 6 anni se il bimbo ha 6 anni. Potrebbe mettersi a ridere.
Non fate l’errore che fanno le donne, prendere la taglia più piccola le fa sentire più magre. No. Piccolo non vuol dire grazioso, delicato, raffinato. Piccolo vuol dire stretto, corto e usabile per poco tempo. Abbondate, abbondate. Sbaglierete lo stesso, ma in maniera meno grave.

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