Esercizio periodico del cosa faccio bene e cosa faccio male

Oggi inauguro una nuova abitudine:

l’esercizio periodico del cosa faccio bene e del cosa faccio male

Inauguro questa rubrica, invitando anche i lettori a partecipare realizzando il loro elenco personale, che verrà volentieri pubblicato in questo mio spazio “social”.

Ripetendo l’esercizio con costanza (immagino possa andare bene ogni paio di mesi), dovrei avere, sul lungo termine:

un promemoria su quello che voglio fare, davvero

una traccia dei miei pensieri più effimeri

un punto fermo per capire se miglioro effettivamente, o se i miei buoni propositi sono soltanto dettati dall’euforia del momento e nulla più.

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Cosa faccio male

1- cerco di essere social, ma in realtà, nel profondo della mia anima, non lo sono;

2- cerco di essere cordiale, ma è più forte di me: come si fa a parlare con gli sconosciuti? E se è un fuori di testa o uno di quelli che non ti molla più (oggi si chiamano vampiri energetici)?

3- cerco di essere ordinata, ho letto la Kondo, ho migliorato tantissimo col mio armadio e col cassetto dei tupperware, ma sono ancora lontanissima dal senso di soddisfazione che cerco invano, da anni, errabonda

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4- cerco di essere graziosa , compro maschere, creme, scrub, olii, profumi, poi li guardo e dico: ma come ho potuto comprare tutta questa roba! Come posso mantenerla in ordine? Mi serve un altro cassetto?

Mandando in frantumi, tra l’altro,  tutti i miei sogni di seguire il Kondo-style

 

Cosa faccio bene

1- Cerco di cucinare in modo sano: cresco i miei figli a suon di merende a pane e olio e frutta fresca; compro alimenti freschi e pochissima roba conservata. Ruoto i cereali, le proteine, le verdure e ho anche stabilito che le patatine in busta sono permesse una sola volta al mese. Se non fosse per i gelati estivi, direi quasi di fare sta cosa davvero per benino.

2- Leggo, e invoglio i miei figli a copiarmi: non so come, si è stabilita in casa la consuetudine di leggere durante l’asciugatura dei capelli: i miei figli si concentrano al massimo, vicini , silenziosi , interessati. Peccato che il tutto duri al massimo 10 minuti. Ma ho trovato un metodo per avere una mezz’oretta produttiva: si lavano, si rilassano,  leggono. Meglio abituarli subito a certe buone pratiche.

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Vediamo se intorno ad ottobre avrò qualcosa da aggiungere o da auto-obiettarmi…

E tu, hai una lista di cattive abitudini e buoni propositi da confessare?

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