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Creare account Android ai bambini: come avviene il controllo con Family Link?

Dopo aver spiegato a cosa serve Family Link, vediamo i dettagli delle opzioni che permettono di controllare le attività dei figli.

I controlli principali sui quali i genitori hanno potere decisionale sono 3, cioè possono:

  • Sapere quanto tempo passa il minore su ogni singola applicazione
  • Possibilità di stabilire a priori a che ora il telefono si blocca/sblocca
  • Sapere il tempo cumulativo che il minore ha passato sullo smartphone nella giornata

Il controllo Family Link sulle singole applicazioni

La schermata di sintesi permette di vedere il tempo speso su ogni singola App mediante un grafico a nastro: ovviamente, il genitore può escludere a priori determinate App o permettere solo quelle classificate con Codice Pegi adatto all’età. Cos’è il codice Pegi?

Il Pan European Game Information (PEGI) è il metodo di classificazione valido su quasi tutto il territorio europeo usato per classificare i videogiochi attraverso cinque categorie di età e otto descrizioni di contenuto. Ha sostituito altre classificazioni come l’ELSPA dall’aprile 2003.


controllo pegi minori

(Fonte testo e immagine : https://it.wikipedia.org/wiki/Pan_European_Game_Information )

Quindi, stabilito l’accesso ad alcune o a qualsiasi app (spero che non venga lasciato tutto aperto, altrimenti non ha neanche molto senso controllare un minore di 13 anni…), il genitore può supervisionare il tempo speso in giornata su ognuna.

Orari di utilizzo: limite giornaliero e ora di andare a dormire

Il genitore può gestire dal suo smartphone:

sia gli orari fissi (ora serale di blocco, ora di sblocco durante la giornata), programmabili per i 7 giorni della settimana

sia l’orario cumulativo (esempio max due ore, dopodiché, il telefono si blocca) , anche questo programmabile per giorni

Ovviamente si può anche utilizzare una combinazione di entrambi: esempio, il telefono è attivo dalle 12 alle 18 ed è utilizzabile al max per 2 ore.

L’utilizzo del tempo premio

A pochi minuti dal blocco , il ragazzo riceve un avviso o una notifica dello scadere del suo tempo massimo e dell’avvicinarsi dell’ora dello spegnimento; spesso capita che stia facendo qualcosa di specifico e che chieda di poter avere altri 5 o 10 minuti: Family Link ha previsto anche questa opzione, si chiama Tempo Premio.

Il tempo Premio consiste nel poter aggiungere minuti di attività rispetto a ciò che è programmato, cioè il genitore con un semplice clic può aggiungere 5,10, 20, 30, 60 minuti.

Ho utilizzato diverse volte questa funzione, ma devo dire che la dicitura “tempo premio” non mi piace per niente, non può essere un premio l’utilizzo del cellulare!
Ogni genitore sa come e perché utilizza Family Link, di certo respingerlo a priori per il mio punto di vista è sbagliato, perché a 9 o 10 anni i bambini non possono essere lasciati soli con un cellulare da adulti.
Ma usare Family link come ricatto morale o premio sarebbe davvero assurdo!
Ricordiamoci sempre di farne un uso sano e di ricordarci sempre che coi figli ci dobbiamo parlare e soprattutto li dobbiamo ascoltare…a orecchie ben aperte!

Creare un account ai bambini: Family Link è la soluzione?

A un certo punto della vita genitoriale, si presenta la fatidica questione, se comprare o meno un cellulare al proprio figlio, uno smartphone, se attivargli una SIM, se connettere anche le sue attività a un account bambini (personale) anziché lasciarlo navigare con il nostro account “da adulti”.
La risposta ideale non esiste, perché le varie spinte ed esigenze dei ragazzi dipendono da mille variabili che sono diverse da famiglia a famiglia, così come sono diverse le risposte e le reazioni.

In ogni caso, ogni genitore ha bisogno di un minimo di comprensione dei meccanismi che accompagneranno bambini e ragazzi nel loro ingresso nel modo digitale interconnesso.
Quindi…come si fa?

 Esiste un requisito di età minima per la creazione di un Account Google per un bambino tramite Family Link?

No. Sta a te decidere quando è il momento giusto per consentire a tuo figlio di utilizzare un telefono o un tablet Android.



Logo e colori di Family Link – Per creare account bambini

Una volta eseguito l’accesso al suo Account Google, mio figlio vedrà annunci pubblicitari?

Sì. I servizi Google sono supportati grazie agli annunci pubblicitari, quindi tuo figlio potrebbe vedere annunci pubblicitari quando utilizza i nostri prodotti.

Posso utilizzare Family Link per controllare le attività di un adolescente?

Sì, Family Link può essere utilizzato per supervisionare gli adolescenti (bambini di età superiore ai 13 anni o all’età minima richiesta nel paese in cui ti trovi). A differenza dei bambini di età inferiore all’età minima, gli adolescenti hanno la possibilità di interrompere la supervisione in qualsiasi momento, ma se lo fanno, i genitori vengono informati e i loro dispositivi vengono temporaneamente bloccati e resi inutilizzabili.



Queste sono le prime indicazioni reperibili dalla pagina dedicata di Google. 
Cosa ne pensi?

Lo smartphone è adatto a ragazzi minori di 14 anni?
Ed è giusto dare in mano ai minori i cellulari dei genitori, quindi aperti e non controllabili a posteriori?
Questa e tante altre domande riguardano genitori di 10enni, 11 enni , ma anche 9enni e 8enni…


Perché utilizzare un programma per creare account bambini come Family Link?



  • Perché inserendo un account da minorenne su uno smartphone, automaticamente scattano alcuni processi automatici di protezione da contenuti non adatti
  • Perché uno o più adulti possono essere collegati a quell’account e farne una stretta supervisione
  • Perché anche i ragazzi devono abituarsi ad avere una propria identità digitale, e ad assumersi la responsabilità di agire sul web con la propria persona e non attraverso un “aggeggio” dei grandi

Sei d’accordo? Perché?
Qui trovi il seguito dell’articolo: Come avviene il controllo con family-link?

Gioco carte Piratak: ecco una recensione !

Il gioco di carte Piratak è un gioco molto indicato come passatempo di famiglia, simpatico e divertente.

Include 55 carte incluse 24 “barche”, 20 “monete d’oro”, 8 “pirati”, 3 “cannoni” e regole di gioco in diverse lingue.
Il gioco si basa su un semplice principio di raccolta di carte, e si può sviluppare con diverse strategie.
Le carte principali, le “barca”, sono sei per ogni colore: rosso, blu, verde o giallo, e lo scopo del gioco è ricostruire la barca del proprio colore..

Fascia d’età consigliata: dai 5 anni

  • Numero di giocatori: da 2 a 4 giocatori
  • Durata di una partita: da 10 a 20 minuti
  • Prezzo medio: 8,50 €gioco carte piratak

Spiegazione sommaria:

il primo giocatore ad assemblare i sei pezzi dello stesso colore di una barca vince la partita.
Per fare questo le carte vengono mischiate e poste al centro del tavolo. I giocatori giocano a turno, pescando quante carte desiderano…finchè non trovano un pirata! Sì, è un principio un po’ nuovo per un gioco di carte, ma ci si abitua!
Ecco le diverse possibilità che si presentano quando si pesca dal mazzo del gioco carte Piratak:

  1. Ci imbattiamo in pezzi di barca che possiamo raccogliere allo scopo di costruire o di vendere i pezzi
  2. Troviamo monete d’oro che possiamo raccogliere per comprare un pezzo utile di barca da un amico o per acquistarne di altri colori liberarcene quando incontriamo un pirata
  3. Ci imbattiamo in un cannone che ci assicura la difesa senza perdite se incontriamo un pirata
  4. Ci imbattiamo in un pirata, e se non abbiamo un cannone dobbiamo mettere al centro, nel mazzo, tre delle nostre carte a scelta: una perdita da scongiurare!

Ci sono molti modi per posizionarsi come vincenti, ma, a livello strategico, non c’è un modo giusto o sbagliato di giocare. Ognuno può provare a essere attento o spericolato, attaccare o difendere … Come gioco carte, Piratak permette anche ai piccoli di fare i loro primi articolati ragionamenti di convenienza!

gioco carte piratak

Facilità di comprensione:

Il fattore fortuna a volte fa sì che un giocatore, indipendentemente dalla sua strategia, non riesca per tutto il tempo a racimolare carte utili, e questo può essere molto scoraggiante per un bimbo piccolo. Possiamo aiutare i più piccoli contando man mano le carte dei pirati che vengono scoperte, per aiutarli a capire quando è il momento opportuno per giocare!

Durata del gioco:

Il gioco carte Piratak ha una buona durata, le carte sono solide e dai colori vivaci. La scatola è graziosa e resistente, e si adatta sia per la conservazione del gioco ma anche per il suo trasporto.
È un gioco che non occupa spazio e può essere facilmente portato in giro.

Un grande vantaggio, il prezzo. Le carte da gioco di questo genere rappresentano un classico, divertono tutta la famiglia  e non costano molto!
Sono ideali anche quando vi occorre una simpatica idea per fare un regalo!!

Pinterest: il social femminile per eccellenza

Pinterest: il social fatto di sole immagini, ma immagini di un certo tipo. Non sono solo semplici foto nè semplici portfoli o collezioni tematiche…

 

Un social che riesce a soddisfare qualsiasi ricerca di immagini su tema specifico, immagini di qualità, che riguardano dettagli precisi, contesti precisi e argomenti definiti.
Per quali attività si presta al meglio?
Sicuramente in tantissimi ambiti, ma vediamo qui perché Pinterest è il social più adatto alle donne multi-tasking della nostra epoca che corrono corrono e non vogliono rinunciare a quel lato femminile creativo e innovatore!

Ricerche di lavoretti per il mondo dei bambini: Pinterest insostituibile

Avete presente quando siete alla ricerca di un’idea…indescrivibile? Originale, estrosa, nuova ma soprattutto che abbia con sè anche il relativo tutorial per la realizzazione? Ecco. La scelta ideale! Per non parlare di quei casi in cui vedete coi vostri occhi un prodotto artigianale o fai da te e volete replicarlo…Qualche minuto e Pinterest vi offrirà sicuramente quello che cercate!

Ricerche di idee per festività ricorrenti o religiose (compleanni, Natale, Pasqua, Feste, Nozze, Comunioni…)

Non è facile organizzarsi, soprattutto quando si ha poco tempo e poche occasioni per scambiare idee o non si vuole investire su un aiuto professionale. Anche per decorare vetrine, ambienti di lavoro, non ci sono limiti: il social dei pin darà una mano a chiunque sia in cerca di soluzioni concrete!

Ricerche per soluzioni pratiche da adottare in casa, come arredamento, decori, divisione di spazi: iscrivendovi, avrete in pratica dei cataloghi illimitati da consultare ovunque e in qualsiasi momento

Ricerche di spunti estetici per qualsiasi genere di creazione dalle acconciature per capelli, alla  decorazione di torte al modo di impiattare le pietanze all’allestimento del giardino

Non solo immagini e tutorial per il fai da te: Pinterest è un’ottima piattaforma anche per quegli stessi siti già strafamosi e già stracondivisi su altri social, che inseriscono le loro chicche su Pinterest, come dei brevissimi video che scorrono in automatico mostrando come si realizza una ricetta, un trucchetto per reggere i capelli o come aggiustare qualcosa che si è rotto. Ad esempio mi capita spesso di seguire i minivideo  di  Tasty  proprio su questo social!

 

Ciò che trovo ancora più interessante è che ogni volta che guardo un contenuto, appaiono nella zona in fondo alla pagina idee molto simili e coerenti con la ricerca appena fatta. Proprio per questo motivo spesso questo social mi ruba parecchio tempo…e cerco pertanto di aprirlo solo quando so che ho un po’ di tempo da dedicarci!

Una lista di idee regalo “non-giocattolo” per bambini!

Vi servono idee regalo? I più piccoli non sempre hanno bisogno di giocattoli per divertirsi.

Come avrete visto già, giocano e imparano con tutto ciò che li circonda. Bastoncini, sassi, utensili da cucina, e qualsiasi oggetto inanimato…

Avere pochissimi giocattoli significa che la loro immaginazione ha più spazio per lavorare, possono immaginare con qualsiasi cosa! Questa è una buona cosa e dobbiamo continuare a incoraggiarli a giocare, imparare e immaginare con elementi che non fanno già “tutto-da-soli” al posto del bambino.

Idee regalo…che non sono giocattoli

Lezioni e lezioni

Le lezioni di nuoto, la danza, la ginnastica sono tutte idee grandiose e vanno a beneficio dei più piccoli.

Visite e ingressi

I musei per bambini, lo zoo, le palestre  sono tutti meravigliosi.

Puzzle

Sono sempre stato sorpreso dal modo in cui i più piccoli capiscono i puzzle e li apprezzano davvero. Ecco alcuni suggerimenti: quelli in legno, quelli magnetici.

Libri

Non è mai troppo presto per i libri. Sapevi che leggere ai bambini e con i bambini cambia il modo in cui i loro cervelli si sviluppano?

Album di foto

I piccoli amano guardare le foto dei membri della famiglia e di sé stessi facendo cose o in posti speciali. In molti siti di foto online, puoi creare un fotolibro di tutte le persone speciali e le cose speciali che il bambino ha fatto.

Irrigatori da giardino

Il divertimento alla vecchia maniera! Esistono tanti tipi di irrigatori, i migliori sono quelli oscillanti vecchio stile, che permettono ai bambini di correre attraverso il “tunnel”.

Mangiatoia per uccelli e semi

Avere una mangiatoia per uccelli è molto divertente per i bambini, qualcosa da osservare attentamente e che li aiuta a comprendere la fauna selvatica. Con questo genere di idee regalo puoi anche incoraggiarli a riconoscere le specie di uccelli e sviluppare un interesse per tutta la vita!

Cornice per i loro prodotti artistici

Mostrare le opere d’arte dei nostri bambini è importante e anche molto divertente. Ma il frigo tende a farsi riempire ei genitori a volte si sentono in colpa per aver buttato via qualcosa. Un mobile d’arte appeso al muro e consente di cambiare le immagini quando viene creato un nuovo capolavoro.

Set di asciugamani

È così divertente per i più piccoli avere il proprio asciugamano e salviette. Ho codificato a colori tutti i nostri asciugamani, rende facile per i bambini sapere quale asciugamano è loro e riduce anche la diffusione dei germi se si insegna loro a asciugarsi sempre le mani sul proprio asciugamano.

Musica

I bambini amano la musica! Una compilation da ascoltare in auto o a casa, magari con lo Zecchino d’oro di tempi recenti, o anche quelle classiche dei tempi più andati!

Sacco a pelo

Avere il proprio sacco a pelo può rendere i più piccoli piuttosto eccitati per i pigiama party, i viaggi o le notti in famiglia. I miei sono così entusiasti di loro quando visitiamo una famiglia lontana, vogliono andare a letto non appena arriviamo, il che è fantastico, a meno che non sia ancora l’ora di cena…

Stivali

Gli stivali da neve o gli stivali di gomma sono particolarmente utili, e graditissimi ai bambini. Per il piccolo cowboy o cowgirl, avere uno speciale paio di stivali , magari per saltare nelle pozzanghere, è super emozionante!

Donazioni

I bambini capiscono molto di più di quanto riusciamo a immaginare. In generale, si mostrano molto premurosi verso gli altri. Se spieghi loro che alcune persone non hanno cibo da mangiare, o un bel posto dove dormire o che i bambini devono lavorare anziché giocare, possono comprendere e voler dare il loro aiuto. Ci sono tante associazioni che permettono di inviare denaro, ma anche doni o messaggi: troverete sicuramente delle ottime idee regalo!

Decorazioni natalizie fai da te: tante idee da realizzare

Freddo, pioggia, gelo…cosa c’è di meglio di fare un buono e sano impasticciamento fai da te coi bambini?

Decorazioni natalizie fai da te: un’altra carrellata di idee trovate qui e là in giro per il web.

 

Per la serie: pigne

Alcuni spunti per realizzare qualcosa di innovativo con le pigne. Io per senso pratico mi limiterei a dare una spruzzata di  glitter…ma devo dire che certi lavoretti vengono proprio bene. I miei preferiti sono gli alberelli in vaso. Vasetti, stelline per le punte, un poco di verde…e l’albero è fatto!

 

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Poi passiamo all’evergreen: la carta!

Che giornata autunnale è, senza forbici, carta e colla? Vediamo come fare stavolta…ma come fanno a trovare sempre così tante nuove idee da fare con la carta? Il bello di questo materiale è che sembra tutto facile, fattibile, vicino. Insomma c’è speranza per tutti anche per le negate. Non potete dire che sia troppo complicato. Forza su, tutti a cercare carta e cartoncino, Natale si avvicina oh! L’albero fatto con cerchi di carta mezzi piegati è il mio preferito. Colori, novità, sfizio e soprattutto..ehm…poca fatica! E anche l’idea del nastro per regali con passanti di carta a forma di albero…davvero veloce e di effetto!

 

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Poi passiamo agli alberi alternativi!

Avevo già fatto un pezzo sugli alberi fai da te, in questo post, visitalo per non perdere l’occasione…ma ogni giorno se ne inventano una! Stavolta mi ha colpito l’albero pon pon. Non sono sicurissima di poterlo fare con facilità, ma l’effetto è speciale. Un albero pelouche. Mica roba da tutti i giorni…

 

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E infine, una graziosa fotografia che mi ha fato venire voglia di apparecchiare la tavola…simpatica, magari per apparecchiare il tavolo dei bambini o solo i loro posti, o con varianti di colori e dettagli per ogni posto. Il sunto qual è? Che basta davvero poco…non bisogna essere esperti per creare qualcosa di grazioso! A volte un semplice segnaposto riesce a dare quel tocco in più…

 

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Come ti sembrano queste decorazioni natalizie fai da te?
Tutte le immagini che trovi nel post sono reperibili sul mio account Pinterest , nell’album Alberi di Natale, con relative fonti e tutorial!

 

 

Coding a scuola: innovazione o forzatura?

Coding a scuola, ormai presente ovunque: volantini, iniziative, gare, giornate…
Tempo fa avevo parlato del coding, avendolo sentito nominare in giro come argomento da introdurre nella scuola e anche nella vita dei bambini.
Poi ho scoperto che l’introduzione del coding a scuola fa parte di un progetto molto ampio ed è diventato una specie di slogan della nuova scuola, innovativa e moderna.

Non frequentando la scuola dal lato docente, non ho idea di cosa si tratti effettivamente questa spinta verso attività del genere. Di certo, è un’idea che va al passo coi tempi, ma purtroppo va meno al passo con l’evoluzione tecnologica della gente comune. In questo progetto che io apprezzo molto e di cui condivido lo spirito, ci sono diverse cose che effettivamente fanno riflettere assai…e anche un po’ stranire.

Perchè coding? Perché l’inglesismo?

E qui potrebbe partire una filippica…”perché l’informatica è fatta tutta di termini inglesi, corti, rapidi ed efficaci”

Uhm, sì, in Italia sì. Altrove no. Nel resto dell’Europa si traducono tutti i termini nella lingua nazionale e se ne promuove l’uso. Ma non tocchiamo questo tasto del confrontarci sempre con gli altri se no si viene accusati di esterofilia.

Insomma…perché coding e non programmazione?

In teoria il coding a scuola sarebbe questo, programmare, ed è sempre esistito un termine italiano che esprime benissimo il concetto.

 

Come si fa a insegnare logica, sequenzialità, cicli, prima ancora di aver preso possesso della matematica di base, anche solo delle 4 operazioni? (che prima della terza elementare sono del tutto incomplete)

Come si fa a diffondere la cultura del coding se gli insegnanti di scuola primaria non hanno mai programmato in vita loro?

coding a scuola

Il mio punto di vista non è positivo, e alle volte mi sembra che stiano preparando solamente i nuovi operai informatici, che non devono essere altamente formati, ma solo avere manualità grossolana con gli strumenti digitali. Anche il benvenuto agli smartphone…per me è completamente fuori dai binari dell’educazione, per come la immagino io.
Non serviranno solo operai del codice in futuro:avremo sempre bisogno di persone libere di pensare, creative, riflessive, acculturate, curiose…

 

E come mai il coding a scuola è così capillarmente imposto mentre, per esempio, non c’è la stessa attenzione per formare i ragazzi alle emergenze, alla cultura locale, al lavoro manuale e artistico, alla ricerca delle proprie vocazioni?

Secondo me andrebbero stimolati, della primaria, questi aspetti qui nella vita del bambino; lasciandolo piuttosto libero da imposizioni così “fredde” come quella di capire che un tablet ti permette di programmare a blocchi come un puzzle.
Avevo anche pubblicato un post con un TED sul tema Coding, qui, e mi piace ancora tantissimo…ma all’epoca non avevo ancora visto e toccato con mano questa presenza un po’ “tentacolare” del coding, buttato lì come si butta un forte diserbante su un prato che si vuole ottenere più verde…A discapito della salute del terreno.

 

è bene che i bambini sappiano che dietro un programma informatico ci sia un programmatore

va bene che un bambino osservi e sviluppi capacità logiche e sequenziali tipiche della programmazione informatica, fin dalla primaria,( vedi link del progetto a una pagina del Miur)

ottimo che la scuola sia in qualche modo connessa col mondo esteriore e che  continui ad adattare i programmi al tempo presente e alle esigenze pratiche della vita quotidiana

ma…come dice un detto modaiolo del nostro tempo…

Qualquadra non cosa!

Sicurezza, internet e tutele varie

sicurezza internet

Anno 2017…bambini e sicurezza internet: moltissimi genitori sono digitalmente evoluti, ma tanti altri no: come si fa a tutelare il proprio figlio, se non si è capaci di tutelare se stessi?

Sappiamo bene, da giudiziosi genitori, cosa permettere ai nostri figli e cosa no, in base a età, richieste, esigenze, contesto in cui si vive, attitudini e carattere del proprio figlio. Ogni famiglia adotta un proprio stile educativo e lo persegue, magari ogni tanto con qualche dubbio, ma con una forte consapevolezza: sa cosa vuole per i propri figli.

Moltissime delle regole “vigenti” nelle case non sono uguali per tutte le famiglie: c’è chi deve mangiare per forza a tavola, chi non si può alzare da tavola se prima non si finisce tutti insieme, chi deve togliersi le scarpe, chi non può stare scalzo, chi non può avere la tv in camera, chi può vedere max 1 ora di tv al giorno, chi due, chi infinite…Chi deve guadagnarsi la paghetta, chi riceve un regalo a fine scuola, e così via.

Ognuno sceglie in base ai propri gusti, e cerca di trasmettere al figlio quelle che sono le scelte famigliari, motivandole e cercando di far capire ai propri pargoli determinate scelte di famiglia. Viene fatto lo stesso in tema di sicurezza internet?

Qualche mese fa, da un’indagine svolta su 1350 famiglie, è risultato che “Un genitore su tre usa tablet e cellulare per tener buoni i bimbi”.
Questi strumenti hanno un grande potere sui bimbi, li tengono buoni e concentrati, anche i piccoli;
si parla anche di bimbi di età inferiore all’anno: sicurezza internet, età opportuna, eventuali rischi…vengono valutati bene?

I livelli di consapevolezza sono molto variabili e le attitudini in parte contraddittorie: nonostante molti genitori si dichiarino consapevoli di alcuni rischi per la salute psicofisica, almeno una parte ammette di usare le tecnologie per tenere buoni i bambini già a partire dal primo anno di vita e in misura crescente in seguito (si passa dal 30% intorno all’anno per arrivare al 60% circa verso i due anni» (Elena Meli, Corriere delle Sera, Aprile 2017)

In effetti, la diffusione degli smartphone ha avuto un picco a ridosso degli anni 2012/2013:  dal 28% sulla popolazione del 2012 si è passati subito al 41% nel 2013. La penetrazione è rimasta crescente, e i dati del 2016 indicano che più del 60% della popolazione tra 11 e 74 anni ha uno smartphone e lo utiliza per navigare. Ecco i grafici:sicurezza internet

 

 

sicurezza internet

 

sicurezza internet

 

Ma come lo usano i genitori di bimbi molto piccoli?

Come si può leggere in questo articolo di Gennaio 2017, l’impiego dello smartphone come passatempo inizia sempre più presto: ormai, essendo diffuso a tutti i livelli della società, praticamente tutti i bambini che nascono hanno il primo contatto con lo smartphone entro il primo anno di vita.

Smartphone e tablet battono ormai la vecchia tv e spesso gli schermi vengono usati dai genitori per spegnere le bizze

(Repubblica, Gennaio 2017)

Pertanto, ciò che fino a pochissimi anni fa era il passatempo virtuale per bambini di 5,6 anni di età, adesso è diventato uno srumento di distrazione e intrattenimento anche di veri e propri lattanti!

Non è più neanche uno stimolo assimilabile ai vecchi videogiochi, che comunque, se utilizzati con criterio, sono passatempi che possono anche avere risvolti positivi, per la capacità di concentrazione, per la manualità, per la coordinazione tra occhi e mani.

Nè alla televisione, che, per quanto l’abbia fatta da padrona a tavola o in salotto, o in camera da letto, non si portava dietro anche in auto, in gita, al mare, in montagna. Purtroppo lo smartphone è talmente comodo e potente che…arriva a sostituire parole, discorsi, ninne nanne, passeggiate tranquillanti. Il bambino di pochi mesi resta comunque attratto dallo schermo, anche se non ha ancora sviluppato le sue abilità principali, come camminare, mangiare da solo, parlare.

 

E…Watsapp?

I livelli di problematicità degli smartphone sono diversi: dal lattante, al bimbo grandicello che inizia a usare lo schermo e le app pensate per lui, al bimbo scolarizzato che ne fa un uso più consapevole e più assimilabile a quello dei videogame, all’adolescente o preadolescente che usa il web per esplorare il mondo esterno che lo affascina e lo intimorisce allo stesso tempo, per creare la sua rete di coetanei di cui sentirsi parte e da cui sentirsi gratificato in diversi modi.

L’uso delle chat: a volte deleterio per gli adulti (vedi distrazioni alla guida),  complicato per l’età adolescente, inquietante per i minorenni; l’età di utilizzo della chat è sceso anche sotto gli 8 anni, e i bambini di ogni età, che sappiano leggere e scrivere, utilizzano gli smartphone di famiglia e imparano presto a comunicare con foto, emoticons, audio…

Nel peggiore dei casi hanno uno smartphone tutto loro che possono utilizzare liberamente. Siamo sicuri di percepire l’influenza che tutto questo può avere sul futuro dei nostri figli? E la sicurezza, è a un livello accettabile? Percepita realmente?

Watsapp nasce come app vietata ai minori di 16 anni, proprio perché è uno strumento che richiede una certa maturità e destrezza nel discernere. Ma quanti conoscono questa limitazione, e soprattutto, quanti la rispettano?

 L’app più utilizzata al mondo ha una serie di avvertenze inserite nel contratto, vediamo quali.

Intanto appunto l’uso inibito ai minori di 16 anni, un divieto che è regolarmente violato: basti pensare che Mec-Skuola-net ha fatto un sondaggio che dimostra che il 70% dei ragazzi minori di 16 anni utilizza l’app ogni giorno.

Contenuti porno vietati per tutti: i messaggi contenenti contenuto pornografico non sono ammessi, così come non lo sono quelli che contengano messaggi di natura razzista, offensiva, minacciosa, diffamatoria e naturalmente illegale.

Può essere vietata se vai in vacanza: i cittadini che si collegano a internet da Paesi che sono soggetti ad embargo da parte degli USA o sono ritenuti “simpatizzanti dei terroristi” o, ancora, che facciano parte di una delle liste “proibite” dalla Casa Bianca.

fonte: La legge per tutti, Giugno 2016

Il mondo della sicurezza internet è pertanto, sempre più complesso, perchè ogni fascia di età avrebbe un’esigenza diversa rispetto all’uso che ne fa. In rete si trovano diversi decaloghi e consilgi per minori e bambini, consigli su app specifiche, app per neonati. La giungla è molto fitta e districarsi è davvero molto complicato.

Anche affrontare tutto con leggerezza, però, sembra insostenibile. Sono ragazzi, si divertono, non c’è nulla di male in una chat…

Ma è davvero così?

Sicuramente un uso contenuto dello smartphone sfugge di mano anche agli adulti: pertanto, una regolata va data.

Per il momento, cercare di evitare device per bimbi sotto i 5 anni e cercare di evitare di dare uno smartphone con accesso libero alla rete fino agli 11 anni sembrano le raccomandazoni più adeguate da tenere presente. Oltre, ovviamente, a un uso condiviso degli strumenti, che permetta ai minori di comprenderne rischi, limiti e…falsi positivi.

 

 

Il dovere dell’adulto

 

scuola sicura

 

Qual è il dovere dell’adulto?

Libri, corsi, blog, vignette, aforismi…

Ma cos’è che un adulto deve assolutamente fare?

Insegnare?

Mostrare il buon esempio? Indicare la giusta strada?

Punire quando è il momento di punire?

Tacere quando è il momento di tacere?

Mostrarsi presenti nei momenti difficili.

Dare speranza.

tutto giusto, ma c’è un ma. Se non siamo pronti ad ascoltare quello che il bambino chiede, se non siamo pronti a dare almeno quello che un bambino merita…

Siamo davvero adulti che stanno facendo il proprio dovere?

Non lo so. I ragazzi ci mostrano la strada, la penso così…sono loro che ci svelano il futuro, che ci insegnano a non rassegnarci, e ad avere sempre pronti un pensiero nuovo, una pretesa nuova, un mondo nuovo.

“Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale e in rapporto con l’organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità e al libero sviluppo della sua personalità.”

 

Una prova della correttezza del nostro agire educativo è la felicità del bambino.

Maria Montessori

 

Pagine Facebook da seguire: le mie preferite

 

Facebook ha raggiunto la maggior parte della popolazione che utilizza internet: il social è il più diffuso e  utilizzato. Ma come si fa a tutelarsi da immagini tristi, post lamentosi, commenti insinuanti, maleducazione di varia natura…insomma, come si fa a sopravvivere bene dentro i social?

Per gustarsi Facebook, bisogna imparare a personalizzare la piattaforma. Fate un giro sulle voci impostazioni, notifiche, privacy e cercate di scegliere il tipo di notifiche che volete ricevere.

pagine facebook

Se un post, un’immagine o una notizia non vi interessano e non vi piacciono, cliccate sul menu a tendina e scegliete di nascondere quei contenuti, o di non seguire più gli aggiornamenti di quella persona o di quella pagina. Questo tutela voi stessi ma anche i vostri figli che si sa, spesso prendono in mano il cellulare dei genitori e possono trovarsi facilmente a scorrere il vostro profilo.

L’importanza di personalizzare gli strumenti è fondamentale, soprattutto se si hanno dei figli, che presto saranno a loro volta coinvolti nell’uso dei social…dovrà essere uno dei compiti dell’adulto, accompagnare i giovani anche nella gestioen degli strumenti informatici di interazione sociale.

Per il momento, vi lascio una lista di pagine Facebook che seguo sempre…

La mia classifica dell’intrattenimento facebookiano: le 3 pagine che vale la pena seguire

Le fotografie che hanno fatto la storia

Questa pagina pubblica foto belle, storiche, significative, introducendole con informazioni e commenti. Una lettura quotidiana piacevole, che a volte ci permette piccoli ripassi di storia, altre di cinema, arti, spettacolo. Finora, per me, tra le pagine Facebook, il “top”. Toni sempre equilibrati e pubblico abbastanza selezionato.

Foto che soddisferanno il vostro senso dell’ordine

Pagina divertentissima…le fotografie che propone sono foto particolarmente gradevoli per simmetria e ordine: possono essere oggetti, panorami, dettagli, allestimenti o semplici dettagli di elementi naturali. Le foto sono sempre e comunque gradevolissime alla vista, e nei commenti spesso si trovano simpatiche affermazioni da “fissati” dell’ordine. Per me, che sono disordinata cronica…davvero esilerante.

Citazionismo spinto contro il logorìo moderno

Aforismi di vario genere…il termine spinto sta ad indicare che il livello e il tono delle citazioni è un tantino superiore alla media, e cerca di puntare a temi generali e profondi . Con gioia e tripudio frequento questa pagina, che (per ora) scrive semplicemente le citazioni senza piazzarle su immagini nostalgiche, glitterate e fuoritema, come spesso, purtroppo, vedo: donne con le lacrime, gattini, aeoplani, aquiloni, gocce di rugiada…ecco…la citazione è una frase…e questa pagina le fornisce così: ognuno può viaggiare con la propria mente per dare alla frase le immagini mentali che più gradisce.

 

Avete altre pagine imperdibili da suggerire?

Bambini e Natale: presepe fai da te, molto fai da te

Arriva l’ atmosfera unica dicembrina:  bambini e Natale significa albero e presepe!

Ecco qui qualche spunto per un presepe facile da realizzare e soprattutto adatto anche a chi non è un grande appassionato del fai da te.

Ho preso idee per il presepe a prova di principianti…ognuno può trovare l’idea adatta alla propria abilità manuale e a quella dei propri bimbi.

 

Presepe realizzato con cartoncino:

Il cartoncino è uno dei materiali più semplici da utilizzare anche coi più piccoli. L’idea col cartoncino delle uova è davvero graziosa, ma anche realizzare statuine semplici e incollarle su una cassettina di legno non è così complicata e neanche ingombrante. Se vi occorre un tutorial iscrivetevi su qualche social di immagini come Pinterest: la scelta è davvero enorme!

, av trä m.m. Josef och Maria är 9 cm höga. Satsen innehåller kulor av trä, hobbyfärg (brun, mellanbrun, mörkblå), filt, tandpetare, glitter, piprensare, garn, hö, röd penna, pensel. lim och vägledning. Komplettera själv med en liten äggkartong.

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Presepe realizzato con sassi:

Questi sono i miei preferiti: il sacchetto che raccoglie i sassi coi vari personaggi è uno dei più semplici da realizzare anche se non si è molto esperti di pittura. Per chi invece si sente più artista, il sasso decorato sicuramente in casa farà il suo effetto originale…attenzione ai bimbi piccoli però!

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Presepe “al barattolo”:

Altra idea che mi affascina: niente oggettini sparsi qui e là, ma un barattolo che racchiude il senso del presepe. Ottima idea anche per chi ha poco spazio o pochissime superfici di appoggio libere!

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Presepe profilato:

Per chi ama il minimalismo: niente raccolta di materiali vari, assemblamento, posizionamenti strategici…Per avere un bel presepe può bastare anche un semplice materiale rigido profilato o intagliato con forme stilizzate; e perché no anche dipinto, magari con degli stencil che immagino siano facilmente acquistabili in giro.

E neanche i più pigri e maldestri avranno scuse…

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presepe profilato

Presepe cucito:

chi ha una maggiore manualità col cucito, può realizzare presepi o decorazioni molto più elaborati e personalizzabili; ho comunque scelto alcuni esempi di presepi che siano comunque minimali e raccolti. Appendere i personaggi a un filino sul muro, o realizzare il libricino/capanna che contiene i vari pezzi…davvero fattibile in poco tempo e facili da mettere via dopo le feste.

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Presepe con vari oggetti di recupero:

Qui ci sono invece immagini di veri e propri presepi di recupero: oggettistica varia che, con qualche pezzetto di stiffa, un po’ di colla e vernice…diventano splendidi esempi di presepi sostenibili! Molte volte sono proprio gli oggetti che abbiamo tra le mani tutti i giorni, quelli che possono diventare davvero i migliori “lavoretti”. Sono idee ottime anche da far fare a scuola!

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Presepi vari e idee aggiunte per il Natale 2019 (teniamoci aggiornati!):

Qui di seguito riporto alcuni presepi di vario genere, realizzati con carta o cartoncino semplice, carta piegata, filo esteso, filo in rocchetti, filo di ferro…insomma ci vuole davvero pochissimo materiale, facilissimo da reperire, per creare un presepe estroso. Mi piace in particolare quello coi rocchetti di filo e i bottoni!

 

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Qui trovi anche una raccolta analoga di idee per creare un albero di Natale originale: le idee spaziano tra diversi tipi di materiali, rigorosamente senza albero.

Qui, invece, una raccolta di spunti per decorazioni fai da te, con pigne, carta, materiali di vario genere, sempre all’insegna del fai da te…come dire…facile!

Tutte le immagini che trovate nel post sono reperibili sul mio account Pinterest , nell’album presepi, con relative fonti e tutorial!

Clicca e fai girare!

 

Il terremoto degli altri

Ho sempre vissuto il terremoto degli altri.

Per tutta la mia infanzia e adolescenza non ci sono stati grandi terremoti, ho un ricordo vago di quello del 1984. Alle elementari ci fu una giornata formativa con una prova di evacuazione, che non andò bene ma non importa.

Fino al terremoto umbro del 97 non conoscevo il terremoto. Non conoscevo nulla se non le essenziali indicazioni in caso di emergenza e non pensavo che ci fossero dei sistemi per affrontarlo.

In quel periodo per la prima volta ho conosciuto la durezza di questo evento.

Nel 2001 sono andata a studiare a Perugia, il ricordo era ancora vivissimo nelle facce di tutti. I viaggi in autobus nelle vie scomode della Valnerina mi mettevano sempre un magone indefinibile. Guardavo quelle casette sparute e non riuscivo neanche a pensare come si vivesse lì, tra un cartello “forno” e uno “scuola” attaccati alle casupole.

Mi chiedevo come potesse essere sentire un forte terremoto. A qualcuno ho anche ingenuamente chiesto “com’è stato”, e la risposta Continua la lettura di Il terremoto degli altri