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Gioco carte Piratak: ecco una recensione !

Il gioco di carte Piratak è un gioco molto indicato come passatempo di famiglia, simpatico e divertente.

Include 55 carte incluse 24 “barche”, 20 “monete d’oro”, 8 “pirati”, 3 “cannoni” e regole di gioco in diverse lingue.
Il gioco si basa su un semplice principio di raccolta di carte, e si può sviluppare con diverse strategie.
Le carte principali, le “barca”, sono sei per ogni colore: rosso, blu, verde o giallo, e lo scopo del gioco è ricostruire la barca del proprio colore..

Fascia d’età consigliata: dai 5 anni

  • Numero di giocatori: da 2 a 4 giocatori
  • Durata di una partita: da 10 a 20 minuti
  • Prezzo medio: 8,50 €gioco carte piratak

Spiegazione sommaria:

il primo giocatore ad assemblare i sei pezzi dello stesso colore di una barca vince la partita.
Per fare questo le carte vengono mischiate e poste al centro del tavolo. I giocatori giocano a turno, pescando quante carte desiderano…finchè non trovano un pirata! Sì, è un principio un po’ nuovo per un gioco di carte, ma ci si abitua!
Ecco le diverse possibilità che si presentano quando si pesca dal mazzo del gioco carte Piratak:

  1. Ci imbattiamo in pezzi di barca che possiamo raccogliere allo scopo di costruire o di vendere i pezzi
  2. Troviamo monete d’oro che possiamo raccogliere per comprare un pezzo utile di barca da un amico o per acquistarne di altri colori liberarcene quando incontriamo un pirata
  3. Ci imbattiamo in un cannone che ci assicura la difesa senza perdite se incontriamo un pirata
  4. Ci imbattiamo in un pirata, e se non abbiamo un cannone dobbiamo mettere al centro, nel mazzo, tre delle nostre carte a scelta: una perdita da scongiurare!

Ci sono molti modi per posizionarsi come vincenti, ma, a livello strategico, non c’è un modo giusto o sbagliato di giocare. Ognuno può provare a essere attento o spericolato, attaccare o difendere … Come gioco carte, Piratak permette anche ai piccoli di fare i loro primi articolati ragionamenti di convenienza!

gioco carte piratak

Facilità di comprensione:

Il fattore fortuna a volte fa sì che un giocatore, indipendentemente dalla sua strategia, non riesca per tutto il tempo a racimolare carte utili, e questo può essere molto scoraggiante per un bimbo piccolo. Possiamo aiutare i più piccoli contando man mano le carte dei pirati che vengono scoperte, per aiutarli a capire quando è il momento opportuno per giocare!

Durata del gioco:

Il gioco carte Piratak ha una buona durata, le carte sono solide e dai colori vivaci. La scatola è graziosa e resistente, e si adatta sia per la conservazione del gioco ma anche per il suo trasporto.
È un gioco che non occupa spazio e può essere facilmente portato in giro.

Un grande vantaggio, il prezzo. Le carte da gioco di questo genere rappresentano un classico, divertono tutta la famiglia  e non costano molto!
Sono ideali anche quando vi occorre una simpatica idea per fare un regalo!!

I miei TED talk preferiti #3 – Sul coding


Oggi consiglio un TED un po’ meno coinvolgente emotivamente rispetto ai primi che vi ho segnalato (qui sulla multipotenzialità e qui sull’introversione).

Stavolta ho scelto un talk coinvolgente dal punto di vista educativo e tecnologico.

Ho anche scritto un articolo sul coding, e la sua introduzione nella scuola.

coding scuola

 

Coding  letteralmente significa “fare codice” dove per codice, in campo informatico, si intende l’insieme delle operazioni che il programmatore informatico scrive e compone per comunicare con la macchina e darle istruzioni.

Ebbene questo signore, Mitch Resnick,  parla proprio di questo; attraverso la presentazione del suo software, Scratch, introduce a una programmazione per blocchi e molto intuitiva da utilizzare.

Il discorso è un poco lungo ma è davvero efficace nel trasmettere la positività di questa novità: quella di introdurre i bambini all’attività profondamente formativa e allo stesso tempo creativa e coinvolgente che è il coding. Buona visione!


 

I miei TED talk preferiti #2 – Sull’introversione

 

Mi pare che questo qui sia stato proprio in assoluto il primo TED talk che ho visualizzato in vita mia: qualcuno lo aveva condiviso su Fb e sono rimasta affascinata sia dal tema che dall’idea in sé del programma TED. Ho notato che, ad oggi, si trova in classifica tra i primi 20 Ted più visti in assoluto.

Questi dati fanno riflettere: se un discorso sul fatto che gli introversi debbano smettere di sforzarsi di essere più estroversi, ha avuto tanto successo, vuol dire che buona parte della gente che è introversa ha vissuto questa cosa sulla propria pelle: quella di sentirsi un po’ sbagliata.

 

introverso

 

Personalmente condivido tutto, ma soprattutto il discorso del lavoro di gruppo che, se forzato o troppo incalzante, rende le capacità dei singoli meno “libere” e quindi meno creative, ma anche meno spontanee. Un vero lavoro di gruppo è quello che si ottiene come raccolta finale di idee e creatività dei singoli: in questo modo, non solo si confrontano realmente più teste, ma si percepisce anche meglio chi ha fatto cosa, e chi è più portato per cosa.

Buona visione, lettori introversi ed estroversi…

 

Vi è piaciuto il video?

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I miei Ted talk preferiti #1 – Emilie Wapnick

Qualche tempo fa, cercando un tema da sviluppare, mi sono ritrovata ad ascoltarmi un TED talk: ho trovato la cosa talmente tanto affascinante, che ho scaricato anche l’App per Android e ho iniziato a passare con TED il mio (seppur poco) tempo libero.

Ma cos’è TED?

Da Wikipedia:

TED (Technology Entertainment Design) è una conferenza che si tiene ogni anno a Vancouver, Columbia Britannica e, recentemente, ogni due anni in altre città del mondo.

La sua missione è riassunta nella formula “ideas worth spreading” (idee che val la pena diffondere). Le migliori conferenze sono state pubblicate gratuitamente sul sito web del TED. Le lezioni abbracciano una vasta gamma di argomenti che comprendono scienza, arte, politica, temi globali, architettura, musica e altro. I relatori stessi provengono da molte comunità e discipline diverse […] Al TED Conference si è aggiunto il TED Global, che si svolge in varie località. Ancora, esistono i TEDx, eventi organizzati in modo autonomo ma basati sulla filosofia TED, e nel pieno rispetto delle linee guida TED.

La sede centrale del personale del TED è a New York City e a Vancouver.

Le conferenze sono tenute in diverse lingue; la maggior parte delle volte è possibile visualizzare i sottotitoli in inglese, solo a volte le conferenze sono tradotte in italiano. Tra le conferenze più interessanti che ho trovato, ce ne sono anche alcune tenute proprio in Italia e in italiano: ma finora, le mie preferite, sono soltanto in inglese. Ho pensato di postare un articolo ogni tanto con un link a un TED talk che mi abbia particolarmente colpito.

Il primo con cui voglio inaugurare questa rassegna è il TED talk di Emilie Wapnick sulla Multipotenzialità: dedicato alle persone che non hanno una specifica “chiamata” lavorativa, che non hanno un unico obiettivo,  ma riescono a realizzare, comunque, “tante cose belle”.

Buona visione e a presto con il prossimo talk!


 

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I soliti film di Natale? Ma anche sì!

il post parla dei miei film di natale preferiti per bambini. In genere non scrivo articoli in base al calendario e mi piace scrivere cose che siano rileggibili in qualsiasi momento dell’anno.

Questo, però, è il primo Natale che passerò in compagnia del mio blog. Quindi voglio scrivere un articolo natalizio. Ma unirò alla mia solita manìa di suggerire idee per i bimbi, un certo desiderio di rendermi utile: so che passare le vacanze di Natale, coi bimbi in casa, non è semplice.

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Quindi mi diletto in una dissertazione sui migliori film di Natale per bambini da vedere da soli, in famiglia, con gli amici, coi nonni…

Pellicole per tutti, alcune un po’ datate, forse viste e riviste: ma i bimbi sono piccoli, per loro niente è trito e ritrito; da qualche parte dovranno pur cominciare

Continua la lettura di I soliti film di Natale? Ma anche sì!

Comunicazione efficace: ma voi, ascoltate?

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Dopo aver parlato dei libri educativi che ho adorato di più, qui con Il bambino è competente e qui con Le emozioni dei bambini, stavolta vi porgo un assaggio del libro che ho trovato più “sorprendente”.

Si intitola Genitori Efficaci, l’autore è Thomas Gordon, uno psicologo che ha diretto diversi programmi di training per genitori e insegnanti, e il libro è datato al 1970.

Un libro talmente tanto intenso di contenuti che non l’ho ancora finito. Va digerito. Una piccola parte di questo libro mi è rimasta molto impressa per la sua completezza e a dire il vero mi ha anche un po’ spiazzata: una classifica dei 12 comportamenti e modi di comunicare che tutti i genitori o educatori adoperano, e che non sono efficaci. Continua la lettura di Comunicazione efficace: ma voi, ascoltate?

La dedica ideale per tutte le mamme

Finalmente dopo tanta attesa e dopo una bella traversata di 600 Km, partecipo all’intervento di un pediatra di fama internazionale, Carlos Gonzales, arrivato direttamente da Barcellona, che conclude la prima giornata di incontri e conferenze alla Fiera del Bambino Naturale di Chiari (Bs). Il dottore riceve un bello scroscio di applausi già prima di iniziare, in quanto si prende anche l’onere di esprimersi in italiano, pur non conoscendo la nostra lingua alla perfezione.

La sua presentazione di oggi verteva  Continua la lettura di La dedica ideale per tutte le mamme

I 5 cartoni più profondi e istruttivi

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Ho sempre preferito far guardare ai miei figli cose scelte da me anziché programmi tv: questo sia perché la tv secondo me è troppo martellante e rumorosa, sia perché mi piace far guardare loro qualcosa che prima sia piaciuto anche a me. Ogni tanto guardano quello che vogliono, però quando c’è un po’ di tempo preferisco offrire un film che li impegni per un’oretta o poco più anziché affidarmi a palinsesti e pubblicità varie di un canale tv.

Oggi stilo una lista dei film che ho ammirato di più Continua la lettura di I 5 cartoni più profondi e istruttivi

Il bambino è competente, lo sapevate?

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Sapevate che secondo alcuni educatori, il bambino, anche molto piccolo, è già competente, ne sa già tante?

Continuando il percorso sui libri educativi e per capire qualcosa di più sui nostri figli, oggi passo a parlarvi di un libro-cult, che ho letto durante la mia seconda gravidanza e che mi ha davvero aperto gli occhi.

A questo proposito inserisco una citazione che adoro, da sempre, anche da prima di avere figli, del grande filosofo e teologo Jung:

se c’è un qualche cosa che vogliamo cambiare nel bambino, prima dovremmo esaminarlo bene,

e vedere

se non è un qualche cosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi.

Queste parole mi affascinano: ho sempre pensato che il bambino abbia sempre qualcosa da insegnare agli adulti, e che troppo spesso gli adulti si sentano troppo “arrivati” rispetto ai piccoli. Se vi piace la frase, vi piacerà sicuramente anche il libro che vado a recensire. Continua la lettura di Il bambino è competente, lo sapevate?

Un bel libro sulle famiglie, contro l’omofobia

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In occasione della giornata mondiale contro l’omofobia, oggi consiglio a tutti un bellissimo libro per bambini che spiega con parole semplici e ottimi disegni le normali diversità all’interno delle nostre famiglie.

Il titolo è: Il ibro delle famiglie, di Todd Parr, titolo originale The family book, edizioni Piemme-Il battello a vapore.

Il libro tratta temi come adozione, colore della pelle, vicinanza, mancanza dei cari, adozioni, stili di vita, figli con un solo genitore in comune. Continua la lettura di Un bel libro sulle famiglie, contro l’omofobia

Mamme, avete le giuste app?

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Spulciando le notizie del giorno, vedo che oggi è lo #sweepday, cioè un giorno in cui le autorità di diverse nazioni si stanno occupando della sicurezza e della tutela della privacy per quanto riguarda le applicazioni per smartphone rivolte ai ragazzi tra gli 8 e i 12 anni. Bellissima iniziativa! Ma per chi, come noi, ha i figli ancora in età 0-6 anni, e che quindi a limite usano lo smartphone dei genitori per qualche giochino, e non ne hanno uno proprio, ho pensato di elencare 5 app utilissime, per i genitori! E anche per i futuri genitori 🙂

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