Ecco le Barbie realistiche, sarà, ma io le vedo ugualmente snob

Eccole, le Barbie realistiche!

Anzichè produrle in serie alte, perfette, longilinee e dai visi perfettamente simmetrici e armonici, hanno pensato bene di produrre anche bambole più bassine e tarchiatelle. Ma comunque perfette, dai visi perfettamente simmetrici e armonici, insomma, in poche parole: impeccabili.

 

Fonte immagine Ansa.it
Fonte immagine Ansa.it

 

Anche le bambole più tarchiate hanno comunque le caviglie sottilissime, le braccia tornite e i nasini all’insù.

Sarà ma io già mi immagino i giochi tra bambine: chi sei tu, quella grassa o quella magra? 

La mia è più alta, quindi decido io.

Mi presti quella gonna? No, alla tua non entra, poi me l’allarghi…

Non lo so, ma questa idea mi lascia perplessa, o meglio mi lascia perplessa questa immagine che ho trovato sull’Ansa. L’idea sarebbe anche condivisibile, basta perfezione, omologazione. Apriamoci a nuovi orizzonti.

Sì ok ma i nuovi orizzonti sarebbero..la barbie senza trucco. La barbie non per forza in tiro. La barbie davvero cicciotta, o almeno dei punti vita più larghi, o caviglie più credibili o qualche accennato doppio mento.

Non basta abbassare l’altezza e gonfiare il sedere. Non è realistico. Sono solo variazioni (minime) sul tema.

Mi è sembrata proprio la stessa sensazione che provo quando vedo che come testimonial di linee di abbigliamento con taglie “extra”, prendono Lorenza Forteza o Vanessa Incontrada. Cioè su un cartello pubblicitario Vanessa Incontrada rappresenterebbe le “extra”. Non so se piangere o se lasciar perdere e pensare ad altro.

Ho già affrontato il tema in questo articolo sulla cedevolezza dei fisici delle mamme.

Lo so, lo so che magro e in forma vuol dire anche salute.

Ma la realtà è un’altra, e cioè che l’armonia e la bellezza, in una donna, non escono fuori dalle misure. O da quanto assomigliamo a un manichino.

Chi vuole intendere intenda, a tutti gli altri non so cosa dire!

La barbie a me è sempre piaciuta, ma ciò che non mi piace, è che per qualche ragione oscura si è diffusa l’idea che dovremmo essere tutte così.

La realtà  è che poche sono così, e tante altre non sono affatto così, e non lo saranno mai.

Quindi, una testimonial cicciotta per l’abbigliamento non c’è, semplicemente perché nessuna donna cicciotta può essere famosa e riconoscibile. Nessuna. Quindi devono prendere testimonial con giusto uno o due kg in più, per rappresentare chi è extra. Le altre non sono neanche presentabili.

E così la Barbie realistica, ok, fuori forma, ma al massimo di un chilo, chilo e mezzo, altrimenti non può più rappresentare una vera donna da imitare.

Non sono molto convinta di questa trovata…voi che ne pensate?

 

 

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10 thoughts on “Ecco le Barbie realistiche, sarà, ma io le vedo ugualmente snob

  1. penso che bisognerebbe finirla con questa concezione vetero femminista che la donna non deve essere truccata e ordinata se no è una cretina o una superficiale
    poi ho notato con piacere che queste variazioni sono state subito etichettate con epiteti offensivi tipo culona, chiattona, nanerottola, spilungona, chissà se quelle stesse donne avranno il coraggio di scrivere ancora uno dei soliti commenti retorici e idioti “sei bellisssssssima” rivolti a chi non rientra nello standard modella

    1. ps lo stesso vale anche per gli uomini, che si è capito essere ancora fermi allo standard “velina”, siamo ancora anni luce indietro, purtroppo una bambola può fare poco se mancano proprio le basi negli adulti

      1. Su questo non c’è dubbio! La bambola ci permette di osservare fenomeni più estesi e modi di pensare diffusi: in effetti, la forma di una bambola è una cosa di poco conto rispetto alla forma (ristretta) di tante e tante menti. Grazie Sara per aver commentato!

    2. E pensare che a me invece continuano a sembrare sempre bambole per nulla realistiche…Io faccio parte della schiera “non rientro nello standard modella”…forse si era capito! 🙂

  2. Non so, anche io rimango perplessa. Dubito che i bambini facciano veramente caso al fatto che la barbie sia la rappresentazione di una donna inesistente e perfetta. Credo che il basso senso di autostima e il corpo come misura di sé stesse arrivi dopo, e non dipenda da quale bambola ci abbiano regalato da piccoli.
    Più preoccupante è che un maschietto non possa giocare con le bambole, e che una femminuccia non abbia a disposizione altro che modelli supersessualizzati (ne vogliamo parlare, delle Winx, per esempio?). Spesso è il genitore o gli altri adulti del suo ambiente a segnalare ai bambini inequivocabilmente che stanno facendo qualcosa di sbagliato, non “da maschi”, se si mettono le scarpe ella mamma.
    Penso che gli adulti siano spesso preoccupati di dettagli, mentre tralasciano le cose importanti, come rafforzare nei loro figli l’autostima. E di solito lo fanno inconsapevolmente, con commenti che riguardano sempre e solo l’aspetto fisico delle bambine, mentre dei bambini si sottolinea la forza fisica, o le capacità intellettive/motorie.
    Non c’è bambola che tenga, di fronte ad una cultura ipersessualizzata e ancora divisa in ruoli come la nostra.
    Come dici tu, le variazioni sul tema non cambiano la sostanza.
    Grazie di aver sollevato la questione.
    Bacio.
    Carmen

    1. Sì, sono sicuramente dei limiti per loro, anche se ovviamente si tratta solo di giocattoli. Ma ogni piccolo dettaglio fa la sua parte! Grazie per avermi letto!

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